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Produrre di più mentre si studia col metodo del pomodoro

Commenti disabilitati su Produrre di più mentre si studia col metodo del pomodoro Studiare a Imperia

Produrre di più mentre si studia? Ecco un obiettivo interessante da portare avanti nel vostro interesse accademici. Perché il tempo è relativo, come ci ha insegnato Albert Einstein, e dovete imparare a cavalcarlo come fosse un’onda. Se non finite affogati ma, anzi, state sulla cresta, scivolerete verso il successo della vostra carriera. Questa nostra guida vuole darvi supporto nel raggiungimento di questo obiettivo facendovi entrare nelle caratteristiche del metodo del pomodoro che fu inventato negli anni ottanta da un italiano e che da allora ha sempre funzionato.  “Tempus fugit” dicevano i latino ma questa è una delle poche verità del passato che non è più valida nei tempi moderni. Il tempo deve stare sotto di noi e voi prima lo capite (e capite il modo di farlo fattivamente) e prima ne trarrete vantaggio come risultati ottenuti sul vostro libretto accademico. Se siete curiosi di questa strada, non vi resta che andare più a fondo nella lettura e capire come collegare tutti i pezzi insieme per contestualizzare questo argomento e le opportunità che offre una visione globale. Buona lettura.

Non è che una sola guida possa insegnarvi tutto su come produrre di più mentre si studia. Alla fine della sua lettura, infatti, vi consigliamo di andare più a fondo per capire cos’altro c’è da sapere sui consigli per un apprendimento ottimale all’università. Un po’ lo potrete fare da soli in rete ma molto dovrete farlo leggendo con costanza i nostri articoli che pubblichiamo nel nostro blog accademico di Imperia non solo sulle dritte per stare bene sui testi accademici. Anche i quesiti diretti sono un ottimo metodo per sapere cose e con noi potrete farlo attraverso il nostro form informativo. Senza filtri e senza muri ma con pochi click.

Ora possiamo entrare nel vivo dell’argomento del produrre di più mentre si studia con maggiore consapevolezza. Tutto, al momento, gira intorno al metodo del pomodoro. Ve lo illustriamo volentieri.

Si tratta di un metodo di gestione del tempo creato alla fine degli anni ’80 da Francesco Cirillo che di lavoro sviluppava software per le imprese italiane. Le origini del suo nome arrivano da quei timer di dubbio gusto a forma di pomodoro, spesso utilizzati in cucina per tenere sott’occhio i tempi di cottura. La storia della tecnica del pomodoro dice che un giovane Cirillo era finito in un momento di vuoto produttivo all’università. Per uscirne, il ragazzo iniziò a mettersi alla prova vedendo se riusciva a studiare senza distrazioni per dieci minuti che misurò, appunto, col timer da cucina della mamma. Da allora perfezionò sempre di più il tutto.

Il funzionamento base di questa tecnica di produttività è il seguente:

  • Scegliete un’attività da completare;
  • Impostate il timer a 25 minuti;
  • Lavorate sulla vostra attività senza distrazioni finché il timer non avrà suonato;
  • Prendete una pausa di 5 minuti;
  • Ogni 4 “pomodori” prendete una pausa più lunga di 15-30 minuti.

Tecnica del pomodoro

Semplice ed efficace, soprattutto in tempi moderni come questi in cui i social network sui device ci distraggono costantemente. Mettere via il cellulare per venti minuti è un’impresa per tanti e l’idea è di obbligarsi a farlo attraverso uno strumento come questo che è in grado di lavorare in vostro favore su diversi punti che sono i seguenti:

  • abbassare l’ansia che il trascorrere del tempo crea nella vostra testa;
  • potenziare ai massimi livelli la concentrazione attraverso la riduzione, ai minimi termini, delle interruzioni;
  • fra crescere in voi la consapevolezza delle decisioni da prendere;
  • cementificare la motivazione e la determinazione nei confronti del raggiungimento di nuovi traguardi;
  • agire in modo incisivo il processo di stima e di studio;
  • rendere più solida la vostra volontà di continuare ad impegnarsi dinanzi a situazioni difficili.

Tra i vantaggi del metodo del pomodoro (e sono molti) di certo c’è lo sviluppo di un nuova concezione del tempo capace di ridurre l’ansia incrementando l’efficacia personale. Non poco ma non solo. Se la applicherete con costanza, imparerete ad usare la mente per ottenere maggiore consapevolezza, lucidità e semplicità nella preziosa fase di apprendimento. Infine, tutto questo lavoro su di voi e fatto con voi, vi porterà ad individuare gli strumenti da adoperare per favorire la continuità dei processi, consentendo di concentrare gli sforzi sulle attività da svolgere.

E’ chiaro, poi, che negli anni Cirillo abbia anche attirato, oltre al meritato successo, qualche critica. Non perché non sia buona la sua tecnica ma perché tutto va collimato col contesto in cui si agisce. Rispetto agli anni in cui tutto ha prese piede, sono arrivati i computer e poi essi sono entrati nel nostro palmo di mano. Ricordatevi che gli strumenti didattici che nella vita degli studenti sono arrivati grazie agli smartphone e ai tablet hanno il contraltare nei social network. Ogni giorno il tempo trascorso a leggere contenuti in essi è crescente e questo non può che preoccupare le aziende. C’è stato un periodo in cui si pensava di risolvere tutto vietandone l’uso ma, come dicevamo, ormai basta un cellulare per entrare in Facebook.

La soluzione migliore per produrre di più mentre si studia è quella di attualizzare il metodo del pomodoro al modus operandi dei Millenials senza negarne le caratteristiche ma, anzi, cavalcandole e portandole là dove sia utile che siano.

Le tecniche di memorizzazione utili

Ora che conoscete il consiglio numero uno legato all’aumento della produttività in Italia, potete limare il vostro operato attraverso una lista di tecniche di memorizzazioni utili. Eccola:

  • Rileggete i concetti, perché la testa accumula un’idea a strati ed ogni vostro nuovo passaggio in tal senso aumenta spessore alla sua comprensione;
  • Sottolineate ed evidenziate, anche se si tratta di pratiche anni ottanta sono ancora valide perché lavora, come poi vederemo anche per le infografiche, a livello visivo e quindi profondo circa il vostro apprendimento;
  • Fatevi degli schemi, non saranno solo utili per mettere le mani di nuovo in fase di ripasso ma agiranno, con la stessa premessa del punto precedente, già in fase mnemonica;
  • Dividete le materia in keyword, che è un passaggio non solo utile ma anche molto importante per un eventuale vostro approdo nel mondo SEO.

Il boom delle infografiche

Facilita molto la memorizzazione e, quindi, l’apprendimento l’aspetto visivo di un concetto. Cosa significa? Che, se siete in grado di visualizzare un’idea, di certo la terrete a mente più facilmente. Si basa su questo riconosciuto presupposto psicologico e cognitivo, il boom delle infografiche.

Tecnicamente si tratta di una spiegazione tutto improntata sulle immagini, testualmente si tratta di veicolare informazioni attraverso stesure grafiche, ed è molto utile per avvicinare gli utenti, generalmente distratti e un po’ pigri, ai principali risultati di una ricerca o di un nuovo trend sociale.

E’ chiaro che, per la sua natura intrinseca, un’infografica non può essere esaustiva ma solo un primo approccio ad un argomento che poi va approfondito. A voi, però, potrebbero essere utili per darvi una prima infarinatura su un esame e sui suoi concetti base.

Trovare un’infografica è ormai davvero facile. Basta digitare la categoria nei principali motori di ricerca e fare il filtro per immagini e verrete sommersi da produzioni di ogni tipo. A questo punto subentrerà la vostra capacità analitica per selezionare per bene solo le fonti attendibili.

Usare il servizio di tutorato

Sembra quasi superfluo ricordare (ma non lo è) che un modo alternativo ma valido per produrre di più mentre si studia è quello di farsi affiancare da soggetti in grado di aiutarvi davvero nel vostro percorso. A questo serve imparare ad usare il servizio di tutorato. Si tratta di una figura professionale molto precisa il cui unico scopo è rendervi facile la vita da studenti.

Sarà grazie ai consigli del tutor che deciderete il miglior piano di studi e le scelta delle materie da affrontare oltre che l’approccio più intelligente alla divisione dello studio. Non solo. Qualora aveste lacune o difficoltà d’apprendimento, potrete farvi dare dritte sull’organizzazione dei colloqui coi docenti. Che li facciate in video-conference o di persona, sono sempre molto efficaci se ben impostati.

Va infine ricordato che lo strumento della tutorship, sempre più in voga tra gli atenei telematici ma non solo, prevede anche aiuti psicologici, in precisi vostri momenti di empasse, e di carattere burocratico, per tutte quelle pratiche inerenti gli aspetti più tecnici della vostra vita.

Cose che non si sanno sulla tecnica del pomodoro

L’invenzione di Francesco Cirillo che ha rimesso in carreggiata la produttività italiano, sia essa aziendale o universitaria, è famosa ma non tutte le sue zone sono fuori dall’ombra.

Ora che vi abbiamo spiegato il metodo del pomodoro cos’è, vi mostriamo l’altra faccia della medaglia.

Dopo aver girato per il web e aver raccolto molte opinioni degli utenti, ecco una breve lista di cose che non si sanno sulla tecnica del pomodoro:

  • Può indurre il rischio di far collezionare pomodori e cioè che la gestione del tempo diventi il fine del vostro lavoro e non il mezzo per migliorare;
  • Dovete integrare il suo studio con l’imparare a gestire le sue interruzioni per dare al tempo libero modo di ricaricarvi davvero e per bene le pile;
  • Non chiedete di più di quello che questa tecnica chiede. Scaduti i 25 minuti mollate quello che state facendo a prescindere;
  • Evitate di controllare il cellulare o le mail nella pause perché vi porterebbero troppo fuori;
  • Evitate le app dedicate, che sono meno funzionali della tecnica nuda e cruda.

Ora che siamo in chiusura di articolo, ricordatevi per bene i consigli che vi abbiamo dato in apertura su come produrre di più mentre si studia. Cioè? Cioè, non accontentatevi di un solo articolo. Qua si tratta di voler piegare il tempo al vostro volere. E’ chiaro che è un procedimento complesso che merita tutti gli approfondimenti del caso. Ci sono un mondo di informazioni nel web che aspettano solo di essere lette.

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