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Studiare con la musica: nuove tecniche di studio per gli studenti

Commenti disabilitati su Studiare con la musica: nuove tecniche di studio per gli studenti Studiare a Imperia

Studiare con la musica si può? A prescindere dalle varie teorie in auge sul tema, è un metodo che praticano tantissimi ragazzi che amano mettersi le cuffie mentre si avvicinano ad un libro. Unicusano è da sempre attenta alle esigenze dei suoi ragazzi (non è un caso che sia proprio questa la mission aziendale!) ed anche ad eventuali nuovi sviluppi di tecniche di apprendimento legate alla musica anche. Ecco perché non ha alcuna intenzione di passare sopra a questo tema che può sembrare leggero. L’idea sua è di contestualizzarlo in una mini-guida che vi offra i primi lumi sull’argomento ed anche una scintilla per accendere o meno il tema del legame tra studio e musicoterapia. Se amate le sette note e le canzoni, ecco un articolo che potrebbe illuminarvi su nuove strade di studio durante questi difficilissimi ma importantissimi anni accademici. Buona lettura.

Studiare con la musica. Prima di capire i pro e gli eventuali contro, permetteteci di specificare in apertura di pezzo che quello che possiamo esporre su questo item in questa mini-guida non può essere esaustivo. Molto altro lo potete trovare là fuori, in quel mare magnum di informazioni che è la rete. Se la sua vastità, però, vi spaventa, iniziate a frequentare porti sicuri come ad esempio il nostro blog accademico di Imperia o anche il nostro form informativo attraverso cui potrete porre quesiti precisi ancora inevasi su altri canali.

Ora che è chiaro il passaggio, ecco le prime cose da sapere sullo studiare con la musica.

Chi studia ascoltando canzoni ha risultati migliori. A dirlo è una ricerca commissionata da Spotify e svolta dalla Dottoressa Emma Gray, esperta di psicologia clinica e specializzata nella psicologia educativa al British Cognitive Beahaviour Therapy and Counselling Service di Londra.

Cosa è emerso?  Che i ragazzi i quali, durante l’apprendimento, mettono in cuffia la classica con 60-70 battiti al minuto hanno un punteggio più alto del 12% nelle prove di matematica, e cioè hanno un voto in più. Creazioni come “Per Elisa” di Beethoven aiutano a concentrarsi per più tempo e a memorizzare più informazioni.

Il “contro” di chi sta studiando con la musica, lo si capisce da questa ricerca, è che alcuni composizioni troppo movimentate e piene di parole (tipo l’hip hop) tendono a distrarre dal senso di quel che si legge sulla pagina-

Il successo di Spotify

Se Internet ha messo in ginocchio la discografia italiana e mondiale, non è scemata la voglia dei giovani di ascoltare sempre nuovi artisti e ne è riprova il successo di Spotify. L’idea di questo business è di piegare lo streaming alla voglia di musica dei ragazzi concedendo l’ascolto di dischi o senza pagare ma subendo una serie di pubblicità o tutta di filata ma pagando una ragionevole quota (circa 10 euro l’anno).

I confini sono così caduti grazie al meccanismo per cui vengono suggerite proposte musicali simili che collegano tra loro fan e pubblici apparentemente molto lontani. Lo studente che ascolta musica mentre sta sui libri ha così a disposizione un archivio immenso di materiale che potenzialmente non finirà mai essendo sempre aggiornato ogni giorno con nuovi arrivi.

Come creare una playlist su Spotify è qualcosa di semplice che vedrete sui tanti tutorial della rete ma che potrete personalizzare subito secondo tutta una serie di voci che potrete impostare da soli. Ognuno ha i suoi gusti e le sue necessità sullo sfondo musicale mentre si studia. E sono tutte valide.

Le nuove tecniche di apprendimento

Studiare con la musica non è che una delle nuove tecniche di apprendimento. Ce ne sono troppe per mettere qua sotto una lista completa ma abbiamo setacciato per voi il web per darvi le prime tre. Ecco le più moderne tecniche per studiare all’università:

  • Keyword planning, in conformità con quello che accade nei motori di ricerca dovete suddividere le materie e le loro specifiche in parole chiavi semplici e complesse per avere uno scheletro concettuale dell’esame che dovete affrontare;
  • Infografica, usa l’apprendimento visivo che fotografa dati ed informazioni creando una fotografia articolata che vi farà da base per poi dettagliare meglio il vostro studio;
  • Mappa concettuale, sposa le due tecniche precedenti legando i concetti chiave alla vista per darvi una radiografia perfetta di quel che avete letto sui libri.

Gli strumenti didattici di Unicusano

Farsi aiutare all’università non è un male. Non siete ad una gara sportiva ed ammettere le proprie difficoltà significa già diventare più maturi. Tra le tante novità che in tal senso la nostra realtà vi riserva, ecco gli strumenti didattici di Unicusano più utili per voi:

  • Lavagne Interattive Multimediali (LIM), che consentono di seguire in aula le lezioni in presenza senza rinunciare alla multimedialità della FAD – formazione a distanza;
  • La piattaforma di Learning, che è stata ormai sviluppata per perforare al 100% con video delle lezioni fruibili senza limiti di views né limiti di orari;
  • Video-conference e chat, che sono un modo moderno di comunicare coi docenti senza filtri e senza inutili file.

L’importanza del tutor nello studio

Questo viaggio negli aiuti all’università non può non concludersi col sottolineare l’importanza del tutor nello studio.

Le competenze del servizio di tutorato vanno ben oltre queste e sono formate anche da know-how legato alla Psicologia (per tenervi la mano metaforicamente quando vi perdete nell’iter didattico) e da know-how burocratico (per aiutarvi a sbrigare tutte le parti più noiose ma essenziali della vostra carriera come, ad esempio, la creazione del piano di studi o l’assegnazione della testi).

Ricordiamoci che il vantaggio dei tutor è che si tratta di persone umane che, in quanto tali, possono supportare le vostre lacune capendone a pieno il senso. Conoscono la materia ma, dopo poco tempo, conoscono anche voi e il mix sarà un grande vantaggio.

Adesso studiare con la musica non è più uno spartito sconosciuto ai vostri strumenti. Il tema, però, per rimanere nella metafora, è un’orchestra e molte altre voci da far cantare le troverete sul web o, meglio, nei nostri canali social ufficiali.