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Programma per scrivere tesi: ecco i migliori da usare

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Un programma per scrivere la tesi  è importante ma ce ne sono molti tra cui scegliere. Ora che intravedete il traguardo di questa bella ma lunga corsa alla laurea, vi aspetta un nuovo problema e cioè scoprire quanto prima come comporre una tesi di laurea al computer. Ovviamente la tecnologia vi aiuterà anche in questo senso ma la scelta di quale software usare non è casuale e dovete ben ponderarla. Ce n’è, infatti, per tutti i gusti, sia gratuiti che a pagamento. Si tratta di “soluzioni” che girano sia su Windows sia su Mac ma anche su Linux (per i più liberi di mente che amano il copyleft). Con le dovute differenze del caso, ci sentiamo di tranquillizzarvi su un punto: si tratta di programmi per scrivere al computer di facile utilizzo. Le funzioni e le funzionalità specifiche sono molte ma se vi interessa solo l’utilizzo base, non dovete angosciarvi di nulla. Ecco una guida che vi spiegherà meglio questo delicato tema.

Vi può giovare un programma per scrivere la tesi? Vuol dire che siete a buon punto della vostra carriera universitaria e che state per affrontare la prova finale. Non è che sia quella più semplice, sia chiaro, ma, essendo voi i fautori di questa creazione, non è neanche quella più insormontabile. Come in ogni cosa che conta, dovete solo mettere a fuoco le priorità e decidere come muovere i primi passi. Uno di essi è stabilire a quale software affidarsi per mettere nero su bianco la tesi.

Secondo la prestigiosa (e onnisciente) fonte di Salvatore Aranzulla, questa è la lista dei principali programmi con cui mettersi all’opera alla fine degli esami di un corso di laurea:

    • LibreOffice, che è il primo programma per scrivere tesi a costo zero nonostante offra un buon numero di funzionalità d’ufficio. Non è famoso come altri titoli ma è, a tutti gli effetti, tra le alternative free a Microsoft Office più usate sul web. Usa la lingua italiana ed al suo interno include il software di videoscrittura Writer oltre a fogli di calcolo, presentazioni e database;
    • OpenOffice, che, come dice già il nome, è un software gratuito di composizione testi, anch’esso meno noto ma molto concorrenziale nei confronti di Microsoft Office. E’ di natura open source ed offre a i suoi utenti anche un programma per i fogli di calcolo, uno per le presentazioni ed altri strumenti molto utili nella creazione di un progetto di tesi;
    • FocusWriter, che si staglia rispetto ai suoi competitor perché vi lascia concentrati al 100% sul vostro lavoro non facendo comparire nulla sullo schermo mentre state digitando. La tool-bar e le altre funzioni, infatti, sono nascoste ed appaiono su vostro comando solo quando vi servono davvero;
    • OfficeWord, che è lo standard per chi usa pc e Windows. Oltre alle basiche che hanno tutte, questo programma di Bill Gates dà anche funzioni avanzate per testi ma anche per realizzazione di documenti di vario genere tipo locandine, sommari, e copertine illustrate (che in certi tesi serve di avere). Ha una precisa versione in lingua italiana ed è a pagamento. Esiste anche una versione “Pro”, che si può testare gratuitamente per un periodo (non abbastanza lungo per fare i furbi e spuntarci la tesi completa);
    • Pages, che è lo standard per chi usa Mac. E’ l’offerta di Apple per scrivere testi, creare brochure, poster e anche volantini. E’ di utilizzo intuitivo ed offre diversi template che potete anche personalizzare. Esistono diverse versioni sue ma anche le prime non mancano delle funzionalità base;

    • iA Writer, che è a tutti gli effetti un editor di testo semplice con supporto markdown. Funziona così bene da essersi aggiudicato più volte il riconoscimento come migliore app per i dispositivi della Apple. Si paga ed è ideale, in quanto del tutto privo di fronzoli, per chi punta sulla scrittura e basta e, quindi, per redigere tesi in Giurisprudenza o Economia dove la parte visiva è meno centrale rispetto a facoltà come Scienze della Comunicazione o Letteratura.

Come chiedere una tesiCome chiedere una tesi

Ora che ne sapete di più sul programma per scrivere la tesi, non vi resta che farvi aiutare da noi anche facendo un passo all’indietro. Cioè? Cioè completando le informazioni di questa guida con le precise puntualizzazioni di come chiedere una tesi. Perché, prima di scriverla, dovete avere la certezza che sia quella giusta per voi.

La prima tra le considerazioni da fare per farsi assegnare una tesi è di studiare bene la propria media. Se è vero, infatti, che contano molto le inclinazioni personali, sarebbe strategicamente folle andare ad approfondire una materia in cui non avete conseguito un buon voto. O decidete a priori il tema e, quindi, studiate per avere un voto alto a quel singolo esame oppure lavorate a ritroso andando a cercare argomenti solo là dove avete brillato.

Va  poi fatta un’altra considerazione. Tra i criteri da usare per scegliere il docente della tesi c’è quello smaccatamente occupazionale. Dovete pensare al futuro, dovete pensare a voi. Non si tratta solo di andare dove vi porta il cuore ma anche di comprendere dove andrà il mercato del lavoro, magari turandosi il naso in una materia che meno vi affascina pur di approdare alle aziende con competenze che davvero loro reputano interessanti.

Come si scrive una tesi

Una volta capito come si sceglie una tesi e attraverso quale software la si compone, è bene anche pensare ai contenuti. Come si scrive? Cosa c’è da fare? Attenzione, qua non state scrivendo una tesina o un articolo ma un preciso oggetto editoriale che segue regole precise per raggiungere precisi scopi. Voi, se li volete raggiungere, non solo le dovete conoscere tutte, ma poi dovete anche seguirle una ad una.

Ogni tesi che si rispetti ha chiara l’importanza della bibliografia. Non scopiazzatela perché è il centro del vostro lavoro. E’ qua che dovete investire tempo ed energie. Andate alla Biblioteca Nazionale e in quelle del vostro settore e spulciate gli archivi. Chi individua testi innovativi o ne collega alcuni apparentemente lontani è già un passo in avanti a chi questo passaggio lo espleta con superficialità.

Saper scrivere le note di una tesi, poi, è la ciliegina sulla torta. Alcuni docenti partono proprio da questo aspetto per dare il voto finale perché saper citare denota conoscenza della materia e umiltà cognitiva. In questo caso aiutatevi con scritti pre-esistenti non per copiare le parole ma per capire lo stile da seguire. Ogni facoltà, infatti, ha il suo e per voi è primario individuare quanto prima (e con precisione) il vostro.

Tra gli errori più comuni nello scrivere una tesi, in conclusione, segnaliamo:

  • non dare peso all’aspetto grafico quando è il biglietto da visita e la prima valutazione che ricevete;
  • farsi scrivere il contenuto arrivando alla discussione in evidente stato di confusione;
  • copiare lavori esistenti, in un’epoca in cui accedere a tutti gli archivi e quindi smascherare il crimine è facilissimo;
  • non tradurre il lavoro, in un’epoca in cui i mercati esteri sono a portata di click;
  • ridursi all’ultimo momento a scrivere generando refusi ed errori della fretta;
  • scegliere materie più facili per rendere meno ardua l’impresa ma chiudendosi poi prospettive future;
  • non considerare la geopolitica delle materie che si studia;
  • non tenersi aggiornati sui temi del lavoro;
  • non prevedere multimedialità del lavoro;
  • non rileggere diverse volte il lavoro prima della consegna;
  • non stampare diverse copie oltre alle richieste non pretendo smarrimenti o necessità diverse;
  • non avere più di un backup della tesi.

Cosa fare da neolaureato

Una volta superata la fase della discussione della tesi di laurea inizia la vostra attività vera e propria. Il quesito, infatti, è cosa fare da neolaureato. Non è che le opzioni siano rosee ma la crisi sta finendo, o almeno si sta esaurendo, per cui è possibile non rimanere imbottigliati nel vortice dell’inoculazione (perché il difficile è iniziare) se si seguono alcuni consigli che ci sentiamo di darvi già in questa fase in cui state ancora pensando a scrivere la tesi.

Innanzitutto dovete capire che esiste una formazione post laurea che dovete seguire. Vorreste aver finito il giorno in cui siete nominati dottori ma la realtà è diversa. Perché il mercato del lavoro è duro e non è là ad aspettare voi. Invece aspetta di far cadere quelli che non sono pronti. Ecco perché esiste il nostro strumento “Stage & Job opportunities” che vi insegna a:

  • scrivere nel modo giusto un curriculum vitae che sia credibile ma anche appetibile;
  • superare in modo brillante e fruttifero un colloquio di lavoro coi responsabili delle risorse umane;
  • selezionare con prudenza ed attenzione le offerte di stage che riceverete e che non sono tutte uguali in quanto a serietà ed opportunità di sbocchi.

Va poi detto che va capita anche, e presto, l’importanza di specializzarsi con un master. In una società civile moderna senza confini in Europa e con confini labili nei confronti degli Stati Uniti, infatti, la tuttologia ha vita breve. Servono specialisti e servono specialisti di nuove professioni, quelle ancora scoperte sul mercato per cui le competenze sono davvero appetite. Che siate Social Media Manager o Export Wine Manager, le strade che dovete percorrere sono molto lontane da quelle tradizionali e sta a voi trovare la vostra.

Avete capito, grazie alle parole di questa guida, che i programma per scrivere tesi perfetto non esiste. Di opzioni ce ne sono molte e tutte molto valide. Dipende dalle vostre esigenze di studenti e dal sistema operativo che usate. Continuate ad informarvi sul tema. Sul web ma anche leggendo con continuità tutti gli articoli che ogni giorno pubblichiamo nel blog accademico di Imperia. Potete anche farci domande dirette in un modo molto semplice. Cioè? Cioè attraverso il nostro form informativo. Siamo qua per rispondervi.

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