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Come impostare una relazione: consigli e esempi pratici per voi

Commenti disabilitati su Come impostare una relazione: consigli e esempi pratici per voi Studiare a Imperia

Come impostare una relazione? Tra le competenze da acquisire durante l’università questa è tra le più importanti perché ve la troverete in diversi ambiti. Di certo durante il periodo di studi tra le materie, con la possibilità di organizzare l’esposizione per gli esami capitolo dopo capitolo. Un grande peso, poi, lo avrete nel periodo post laurea quando dovrete fare l’ingresso nel mondo del lavoro e tutto sarà predisposto solo per chi saprà portare davvero sul tavolo il know-how giusto. Ecco perché ci sentiamo in diritto e dovere di sottoporvi questa mini-guida su come scrivere una relazione fatta bene. Non vi resta che impararlo continuando a leggere.

Come impostare una relazione? La risposta è importante perché può anche essere deludente non avere la capacità di organizzare il proprio lavoro nel modo giusto. Ovviamente i contenuti sono molto importanti ma la forma, e quindi la loro esposizione, sono ancora qualcosa che vale la pena di curare.

Come?

Innanzitutto partendo dalla constatazione che una mini-guida vi darà spunti interessanti ma non la totale copertura del tema.

Molto altro lo troverete girando in rete oppure, senza andare troppo lontano, lo troverete leggendo, giorno dopo giorno, gli articoli che pubblichiamo sul blog accademico di Imperia o tra le righe delle risposte alle domande che, attraverso il nostro form informativo, ci farete avere.

Ora che avete le idee chiare su quanto aspettarvi dall’articolo, entriamo nel vivo della questione.

Lo schema di una relazione scritta

Nell’ottica di mettere a fuoco le regole base su come impostare una relazione tecnica, forniamo alcuni utili esempi pratici. Perché, di base, la personalizzazione sarà tutto ma la partenza deve stare entro certi paletti.

Relazione su un viaggio

Relazione su una gita scolastica, una visita, un viaggio di istruzione
Luogo della gita, della visita Itinerario seguito
Scopo, obiettivi, motivazioni didattiche che hanno indotto a scegliere la meta Descrizione di ciò che si è visto e dati raccolti
Attività preparatorie Attività svolte dopo la gita, la visita (cartelloni, mostre…)
Tempi (data e durata) Valutazione dell’esperienza
Partecipanti e accompagnatori Considerazioni finali ed eventuali proposte
Mezzi di trasporto e modalità di trasferimento da un luogo all’altro

Relazione su una ricerca

Relazione su una ricerca o su un’attività didattica
Tipo di ricerca o di attività svolta Fonti, materiali e strumenti usati (libri, internet, giornali, questionari, registratore…)
Scopo, obiettivi, motivazioni che hanno indotto a svolgere la ricerca o l’attività Sintesi dei risultati raggiunti
Tempi Eventuali difficoltà incontrate
Partecipanti Valutazione dei risultati ed eventuali proposte
Modalità di lavoro (a piccoli gruppi, a classe intera, con divisione di compiti…) Indice e bibliografia

Relazione su un esperimento

Relazione su un esperimento
Tipo di esperimento Partecipanti
Scopo Materiale occorrente
Luogo in cui l’esperimento è stato effettuato Descrizione delle diverse fasi dell’esperimento con osservazioni e raccolta dati
Tempi Risultati finali e valutazione

Come si scrive una relazione

Ora che avete i 3 macro-schemi di una relazione tipo, è bene capire cosa metterci dentro.

Per prima cose dovete lavorare sul titolo della relazione per far capire d’impatto quale argomento di studio state relazionando.

Poi dovrete creare la scaletta della relazione secondo precisi punti che indicheranno:

  • lo scopo, l’obiettivo dell’attività;
  • le modalità di lavoro (piccoli gruppi, classe intera, divisione di compiti);
  • il metodo di indagine (ricerca, sperimentazione, progettazione, ecc.);
  • gli strumenti utilizzati (interviste, libri, riviste, giornali, uso di registrazioni, di tabelle, consultazione di esperti);
  • le fonti consultate e analizzate;
  • le fasi di lavoro;
  • gli eventuali ostacoli, le eventuali difficoltà incontrate;
  • la valutazione personale del lavoro sull’attività e sui risultati.

Infine, dovrete occuparvi della stesura finale della relazione in modo tale che siano nel documento:

  • una introduzione, che indichi lo scopo dell’esperienza o il problema da trattare;
  • gli strumenti o i materiali informativi utilizzati;
  • una trattazione, che contenga la descrizione delle operazioni svolte e l’elaborazione dei dati raccolti o un’esposizione ordinata delle informazioni;
  • una conclusione, che presenti ed eventualmente commenti i risultati finali.

Consigli utili per scrivere una relazione

Avete capito da quali schemi partire e cosa non deve mancare nei contenuti di una relazione. Ora potete farvi coccolare da noi con queste dritte per non sbagliare le relazioni.

Chiarezza logica

Chi vi legge non ne sa quanto voi e deve essere portato per mano nella materia. Ecco perché dovete avere una narrazione semplice, lineare e estremamente logica di tutti i passaggi non dando per scontato nulla.

Proprietà di linguaggio

Non è una conversazione tra amici ma la stesura di un documento ufficiale. Utilizzate quanto più possibile un lessico preciso e specifico dell’argomento trattato.

Revisione ferrea

Non c’è niente di peggio di una relazione piena di refusi. Impegnatevi a rileggere il documento e, se possibile, fatelo vedere a chi ha un occhio distaccato.

*** Forse ***
Nell’ottica di dover tradurre fonti inglesi e non solo per avere la certezza di sapere come impostare una relazione al meglio, forse vi interesserà anche questo articolo sulle migliori app per tradurre.

 

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