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Intercettazioni su Rigopiano: una ferita e una giusta formazione

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Intercettazioni su Rigopiano? A volte l’attualità sa essere più spaventosa dei fil horror. Quello che sta venendo fuori dall’accaduto di quei giorni drammatici è sconcertante ma deve far riflettere su dove siamo come civiltà e dove dobbiamo arrivare anche grazie alla professionalità che potrete sviluppare con l’offerta didattica di Unicusano circa l’Ingegneria Civile ed i master connessi. I periti che stanno analizzando la storia “a freddo” confermano che l’hotel sorgeva su una zona ad alto rischio valanghe. Gli esperti interpellati dalla Procura di Pescara hanno, inoltre, affermato che le scosse di terremoto registrate nella mattina del 18 gennaio non furono la causa della slavina. Non si sa ancora se questa svolta sia l’ennesima o quella definitiva ma non cambia la natura della questione. Ci vogliono ingegneri esperti di strutture anti sismiche e di gestione degli appalti pubblici. Solo così l’Italia potrà definitivamente mettersi alle spalle l’orrore di quello che accade nei terremoti ma anche dopo. Cerchiamo di contestualizzare meglio le novità di Rigopiano e le scelte che potrete fare circa il vostro futuro a riguardo. Buona lettura.

Le intercettazioni su Rigopiano raccontano molto più delle tristi frasi che sono emerse e che, prontamente, la stampa nazionale sta riportando. Racconta di un paese del tutto inadeguato a gestire i terremoti, sia durante le fasi di soccorso che durante le più importanti fasi di prevenzione. Entriamo nei fatti.

Gli ultimi articoli delle principali testate giornalistiche affermano che l’hotel di Rigopiano, distrutto nella terribile nevicata del 18 gennaio, sorgeva in una zona ad alto rischio di valanghe. A dirlo sono stati i periti della Procura di Pescara che, nella relazione legata all’inchiesta sul disastro in cui morirono 29 persone, affermano testualmente:

“Il bacino valanghivo al termine del quale era ubicato l’hotel aveva tutte le caratteristiche per essere catalogato quale un sito valanghivo soggetto a fenomeni di magnitudo anche elevata”.

Nello specifico i periti Bernardino Chiaia, Igor Chiambretti e Barbara Frigo confermano quanto già emerso nel gennaio scorso a seguito dell’inchiesta svolta dal Forum H2O, che per primo aveva puntato il dito sul fatto che l’albergo fosse stato costruito sui detriti conoidi delle valanghe. Ecco uno stralcio di quell’accusa:

“L’analisi morfometrica sin qui svolta e la comparazione di diverse riprese aeree fotografiche, che coprono il periodo tra il 1945 e l’attuale, consentono di confermare la presenza di due conoidi miste i cui agenti morfogenetici e deposizionali sono ascrivibili, con sicurezza, ai processi gravitativi di versante (colate detritiche, valanghe, processi eluvio-colluviali e frane di crollo). Si rileva altresì una assoluta negligenza da parte dei soggetti preposti nel fatto di non aver considerato l’area in oggetto come area valanghivo (vedasi Capitolo 4), nonostante le notevoli storiche emergenti, anche in assenza di studi specifici commissionati. Cio’ ha comportato l’omissione della messa procedure di protezione e/o di opere di difesa”.

Non solo. Sempre in quei documenti tremendi ma forieri di verità, si dichiara che:

“il vallone che insiste sulla località di Rigopiano, mostri evidenti e numerose tracce di attività valanghiva avvenuta nel corso dell’inverno 1944-1945. Buona parte del bosco risulta rimosso lungo il percorso della valanga e la conoide è pressoché priva di alberi salvo alcune piante isolate. Sono ben visibili, nelle valli limitrofe, numerose tracce penetranti (corridoi di deforestazione di colore grigio chiaro) causati dallo scorrimento di valanghe nella fascia occupata dalle faggete”.

In sintesi, al fin della fiera, le scosse di terremoto non furono la cagione della valanga, la quale viceversa è stata “innescata per carico gravitativo”. Può sembrare strano e strumentale ma sembra vero che la tragedia di Rigopiano sia da considerare eccezionale per la sua entità e magnitudo ma anche prevedibile “sulla base di analisi, anche routinarie, in materia di geologia, geomorfologia, nivologia, climatologia e ingegneria della montagna”.

Che queste novità siano vere o pilotate (e ce lo dirà solo il tempo), è fuori questione che l’albergo andava evacuato e andava fatto due giorni prima della tragedia. A prescindere di chi sia la colpa di questa mancata azione, andavano considerati in modo diverso il relativo avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso dal Servizio Meteomont in cui, addirittura, si paventava possibile attività valanghiva.

Errori nella gestione delle sicurezza, quindi, ma anche gravi errori nella costruzione e, quindi, nella prevenzione. Lo spiegano sempre i tre periti della Procura dicendo che “è innegabile che proprio la costruzione del centro benessere abbia aumentato l’appetibilità del complesso alberghiero e, pur non avendo aumentato l’esposizione potenziale in termine di numero di posti letto (potenzialmente occupati), ha verosimilmente aumentato l’esposizione reale in termini di numero di posti letto realmente occupati, anche considerando la mancanza di attrattive differenti per l’albergo nel periodo invernale. Ciò ha peraltro anche incrementato il numero di lavoratori impiegati presso la struttura”.

Una pagina nera che dobbiamo girare tutti insieme. Voi più di tutti, però, perché potreste formarvi a livello di lauree o a livello di master come ingegneri capaci di evitare certi disastri e, quindi, di salvare vite.

Studiare Ingegneria Civile onlineStudiare Ingegneria Civile online

E’ di recente attivazione la possibilità di studiare Ingegneria Civile online presso il nostro Ateneo. La domanda per questo tipo di corso, e per la Facoltà di Ingegneria più in generale, era molto alta e quando c’è una domanda noi diamo l’offerta. Il vantaggio di diventare ingegneri civili con Unicusano è che potrete godere di tutti i vantaggi della FAD – formazione a distanza senza rinunciare a quelli della FIP – Formazione in presenza.

Tutte le lezioni dei corsi di laurea, infatti, sono fruibili attraverso i video che girano, senza limiti di views e 24 ore su 24, sulla piattaforma di eLearning. Questo vi dà l’opportunità di approfondire una lezione di ingegneria quanto volete perché in aula carpe diem ma online repetita iuvant. Non solo.

Se consideriamo la densità delle materie che studiano gli ingegneri civili, prevediamo anche lezioni ed esercitazioni in aula con lo scopo di farvi interagire con colleghi studenti e professori di persona per ottenere tutte le spiegazioni e i feedback che vi servono. Dove? Presso il bellissimo Learning Center che sta a questo indirizzo:

Via Stazione,6 – 18018
Tel: 0184.42233
Fax: 0183.762336
Email: imperia@unicusano.it
Responsabile: Bruno Ferrari, dott. Giuseppe Buscaglia
Referente: Barbara Buscaglia cell. 339.7811458, Paolo Trucco cell. 335.8239495

Ora non vi resta che scegliere tra i due corsi di laurea disponibili: quello triennale e quello biennale.

Diventare ingegneri sismici

Per diventare ingegneri sismici dovrete seguire l’apposito master di secondo livello di Unicusano. Per capire cosa studierete vi basterà partire… dalla fine. Dovrete, insomma, capire cosa fa stare un ingegnere sismico. E’ un professionista che progetta edifici in linea con la Nuova Normativa Tecnica delle Costruzioni e che effettua tutte le valutazioni sull’adeguatezza sismica di strutture preesistenti (prevedendo, in caso, interventi di adeguamento). Non solo. Un simile professionista è anche in grado di fare valutazioni economiche sui costi sociali e sugli aspetti economici degli specifici interventi per dare allo Stato e agli Enti le reali idee di azioni.

Con tutto questo pacchetto di competenze saprete senz’altro trovare lavoro. E, infatti, gli sbocchi lavorativi del settore ingegneristico sismico sono divisi equamente tra studi di progettazione strutturale, istituzioni accademiche o di ricerca e imprese di costruzione. Potrete, insomma, salvare vite in diversi contesti.

I numeri del master in Ingegneria Sismica dell’università Niccolò Cusano sono i seguenti:

  • 1500 ore di video-lezioni;
  • 60 CFU finali riconosciuti;
  • 14 materie in cui è diviso il corso;
  • 3mila euro la quota d’iscrizione;
  • 2500 euro la quota ridotta la cui lista di categorie ammesse vi invitiamo a scovare sul sito dell’Ateneo.

Diventare ingengneri gestionali degli appalti pubblici

Non è un caso che sia di secondo livello il master in “Gestione degli appalti pubblici. Il nuovo codice dei contratti, concessioni, appalti e ppp“. Si tratta, infatti, di una specializzazione molto complessa dell’Ingegneria Gestionale. Forse, con queste competenze, la corruzione avrà vita molto più difficile in questi anni. Perché è là la base di ogni problema legato alla mancata prevenzione.

Se si ha la garanzia di assegnare appalti pubblici con un criterio di meritocrazia, allora, si avrà anche la certezza di avere solo materiali di primo livello nella costruzioni delle nostre città e dei nostri paesi più piccoli. Ecco perché, tra le materie per imparare a gestire i soldi pubblici, ci sono tutte le procedure concorsuali, nazionali e comunitarie, in materia di contratti pubblici. Non solo. Grane attenzione porranno i docenti del master al controlla della qualità, vero lascia passare per la sicurezza delle nostre vite.

Con ingegneri preparati al controllo della procedura di assegnazione pubblica dell’appalto diventerà più difficile per la criminalità infilarsi nelle zone grigie. E’ già uno scudo interessante che, però, ha un costo. Che tipo di impegno si richiede per diventare ingegneri gestionali degli appalti pubblici?

Fisicamente dovrete seguire con attenzione 1500 ore di lezioni, fruibili su piattaforma eLearning e valevoli 60 CFU – Crediti Formativi Universitari. Economicamente dovrete pagare un costo di 2350 euro. E` però prevista una quota d’iscrizione ridotta pari a 2100 euro per queste categorie:

  1. Laureati nelle classi si laurea indicate all’art.2 da meno di 24 mesi;
  2. Laureati in Ingegneria o Giurisprudenza presso Unicusano;
  3. Avvocati iscritti all’Ordine;
  4. Ingegneri iscritti all’Ordine.

Molte sono, quindi, le opportunità che avete di specializzarvi pagando meno dei vostri colleghi. Collegatevi sul sito per sapere tutte le novità sul tema.

Dalle intercettazioni su Rigopiano stanno uscendo tante cose brutte ma, come vi abbiamo mostrato in questa guida, può uscire anche la strada del vostro futuro. Ci sono diversi tipi di supereroi che salvano vite, voi lo potreste fare da ingegneri specializzati sulla gestione dei sismi in Italia. Prendete ulteriori informazioni sulle opzioni che avete sul web ma anche e soprattutto leggendo tutti gli articoli che ogni giorno pubblichiamo nel blog accademico di Imperia. Potete anche porci quesiti diretti in un modo molto facile, attraverso il nostro form informativo. Siamo qua per rispondervi.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. 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