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Quali sono le domande di diritto costituzionale più frequenti?

Le domande di diritto costituzionale vertono sull’organizzazione dello Stato Italiano. Se affronti per la prima volta questo esame o lo hai già fatto in passato con risultati negativi, ti può essere d’aiuto conoscere in anticipo il tipo di quesiti che vengono posti più spesso. 

In questo modo riesci a farti uno schema di studio più mirato e ad approfondire gli argomenti che costituiscono i punti saldi degli esami. Dovrai comunque studiare per bene i testi e la Costituzione italiana, ma avrai comunque una traccia a disposizione che semplificherà il tuo approccio alla preparazione dell’esame. Qui sotto, trovi la nostra guida con le domande di diritto costituzione e le indicazioni per superare gli esami. 

Esame diritto costituzionale: quali sono le materie di studio

Il diritto costituzionale verte sull’analisi dell’organizzazione dello Stato e dei suoi poteri, intesi come legislativo, esecutivo e giudiziario.
Questo significa che l’esame potrebbe prevedere domande come: 

  • Quali sono gli elementi costitutivi dello Stato?
  • Cosa si intende per ordinamento giuridico?
  • Cosa si intende per forme di governo?
  • Cosa si intende per forme di Stato?
  • Quali sono le fondamentali concezioni dello Stato?
  • Cosa indica il termine cittadinanza?
  • Quali sono gli istituti di democrazia diretta previsti dal nostro ordinamento?
  • Quali sono le differenze tra sistemi elettorali maggioritari e sistemi elettorali proporzionali?
  • Quali referendum prevede il nostro ordinamento e quali sono le fonti che li disciplinano?
  • Quali sono le differenze tra mozione di fiducia e questione di fiducia?
  • In cosa consistono le differenze tra Regioni a statuto ordinario e Regioni a statuto speciale?

Durante la preparazione dovrai porre particolare attenzione anche agli argomenti riguardanti la Corte Costituzionale. È sempre bene approfondire la sua formazione, il suo operato e la sua posizione all’interno dell’ordinamento giuridico italiano. 

Le domande di diritto costituzionale più frequenti riguardanti la Corte Costituzionale sono le seguenti:

  • Quali tipi di decisioni sono emesse dalla Corte Costituzionale?
  • Quali sono gli effetti delle sentenze della Corte Costituzionale?
  • Qual è la composizione della Corte Costituzionale?
  • Il Presidente della Corte Costituzionale è rieleggibile?
  • Quando la Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge?
  • Quali sono le funzioni proprie della Corte Costituzionale?

Di solito, le domande di diritto costituzionale vertono su nozioni importanti che riguardano le libertà fondamentali dell’individuo sancite dalla nostra costituzione e le autonomie territoriali, con particolare attenzione a quelle regionali. 

Tra le domande, per esempio, ci potrebbe essere quella riguardante i diritti sociali, categoria che include il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione, all’assistenza e alla previdenza sociale e così via. 

Lo studio della Costituzione

Non si può superare l’esame di diritto costituzionale senza aver studiato la nostra Costituzione Repubblicana. 

L’esame prevede l’analisi, in genere, dei primi 54 articoli della carta costituzionale. Potresti trovare domande di diritto costituzione come le seguenti: 

  • Articolo 2 – i diritti inviolabili: la risposta dovrà fare riferimento a diritti come quello alla difesa e al voto, ma anche la libertà di domicilio, di comunicazione, di associazione e di pensiero.
  • Articolo 3 e il principio di eguaglianza: dovrai tracciare le differenze tra eguaglianza formale e sostanziale.
  • Articolo 13 e la libertà personale, intesa come disponibilità fisica della propria persona che deve essere libera da qualsiasi forma di invadenza o coercizione fisica e morale a opera di terze parti.
  • Articolo 21 sulla libertà di stampa: articolo che sancisce il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero in forma sia orale che scritta. Secondo questa norma costituzionale, la stampa non può essere soggetta a autorizzazioni o censure. È possibile, per esempio, procedere a un sequestro solo in caso di indicazione dell’autorità giudiziaria e in presenza di delitti.
  • Articolo 25 sulle misure di sicurezza personali e patrimoniali e il principio di legalità

Questo è solo un piccolo esempio degli articoli su cui dovrai concentrarti per preparare l’esame di diritto costituzionale. 

Per poter arrivare preparati non basta studiare la costituzione. Bisogna approfondire i vari argomenti sugli appositi manuali. Attualmente, i testi più usati da studenti e professori sono quelli di Gaetano Silvestri, Federico De Giudice, Temistocle Martines, Bin-Petruzella e Floriana Lisena.

Online, trovi anche molti test a risposta multipla che possono aiutarti nella preparazione. Compili i test, verifichi l’esattezza delle tue risposte e cerchi di capire in quale argomento ti senti più zoppicante. In questo modo riesci a organizzare meglio lo studio e a ottenere i risultati che desideri. 

Domande dell’esame di diritto costituzione: macro argomenti

Elencare tutte le domande precise dell’esame è impossibile. Nel corso del tempo, però, sono state circoscritte delle aree tematiche oggetto dell’attenzione dei professori durante gli esami. Esistono cioè degli argomenti ricorrenti su cui è meglio prepararsi come si deve: 

  • antinomie e criteri di soluzione delle antinomie
  • differenze tra disposizioni e norme
  • differenze tra abrogazione e annullamento
  • sentenze manipolative e sentenze additive
  • differenze tra legge costituzionale e legge di revisione costituzionale
  • legge di delega e decreti legislativi
  • riserve di legge assolute e relative
  • riserve di legge rinforzate per contenuto
  • deleghe bifasiche
  • sentenze abrogative
  • referendum manipolativi
  • delegificazione
  • convenzioni costituzionali
  • consuetudini costituzionali
  • norme transitorie
  • giurisprudenza costituzionale
  • norme transitorie
  • come si impugna l’ordine di esecuzione
  • leggi di interpretazione autentica
  • legge delega
  • sindacato di legittimità costituzionale
  • doveri del cittadino
  • differenza tra l’ordinamento italiano e quello dell’Unione Europea
  • democrazia diretta
  • status del parlamentare

Quali sono gli articoli da conoscere assolutamente

Fermo restando che la conoscenza dei primi 54 articoli della Costituzione italiana è fondamentale per superare l’esame di diritto costituzionale, ci sono una serie di articoli più richiesti rispetto ad altri.

Spesso cioè le domande di diritto costituzionale vertono su articoli come il numero 832, riguardante il diritto di proprietà sugli oggetti in maniera esclusiva, oppure l’articolo 833. Quest’ultimo, per esempio, riguarda il divieto di arrecare danni ad altre persone di tipo fisico, morale o materiale. 

Frequenti i quesiti anche sull’articolo 922, che si riferisce al concetto di acquisto di proprietà. Nella definizione di proprietà va inteso qualsiasi immobile o oggetto acquisito per occupazione, eredità o contratto.

Qui di seguito un piccolo elenco degli altri articoli oggetto spesso di quesiti in sede d’esame:

  • Articolo 117 – indica gli organi a cui spetta la potestà legislativa (Stato e Regioni). L’articolo specifica nel dettaglio le materie di competenza esclusiva dello Stato, le materie di competenza sia dello Stato che delle Regioni e le materie di piena potestà legislativa delle Regioni.
  • Articolo 2043 – danno colposo alle persone
  • Articolo 1803 – concetto di comodato d’uso e sua regolamentazione
  • Articolo 1470 – acquisto materiale di un bene mobile o immobile, con relativa spiegazione del concetto di vendita
  • Articolo 1321 – concetto di contratto inteso come accordo stipulato tra due parti che istituiscono tra loro un rapporto giuridico relativo a una determinata proprietà
  • Articolo 1965 – norme per la risoluzione dei contrasti fra due parti

Ora che conosci le domande e gli argomenti dell’esame di diritto costituzionale, potresti elaborare un piano di studio stabilendo cosa affrontare quotidianamente. In questo modo, suddividi la preparazione in più blocchi e aumenti la concentrazione in vista della prova. 

Puoi anche schematizzare le informazioni più importanti, in modo da fissare i punti salienti e non affidarti troppo a una preparazione mnemonica. Con il diritto costituzionale, infatti, è fondamentale la comprensione degli argomenti studiati. 

È sempre bene anche seguire le vicende dell’attualità politica del nostro paese. Se conosci bene cosa accade in Italia, puoi anche fare collegamenti e approfondimenti durante l’esame, che saranno sicuramente molto apprezzati dai docenti.

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Le 5 migliori riviste di cucina da leggere

Adori metterti ai fornelli e sei alla ricerca di riviste di cucina da leggere? L’abitudine a ricercare ricette online non ha fatto morire i giornali di cucina. Molti scelgono di abbonarsi per ricevere a casa la propria rivista da sfogliare con calma e per avere la possibilità di segnare con un’orecchietta le ricette da sperimentare subito.

Ma quale scegliere? L’offerta editoriale è davvero molto ampia. Noi ti proponiamo una selezione di cinque riviste di cucina considerate le migliori del panorama attuale.

Dedicarsi a un hobby come la cucina è un ottimo metodo per ricaricare le energie e ritornare ai propri compiti quotidiani con maggiore motivazione e concentrazione, diventando così più produttivi.

Riviste di cucina: a quale abbonarsi subito

Oggi esistono riviste di cucina per vegani, per vegetariani, per amanti dei piatti tradizionali e non solo. La nostra panoramica include giornali di cucina per tutti e giornali destinati a chi ha scelto una particolare dieta alimentare. 

Ecco, qui sotto la nostra selezione.

La cucina italiana

Mensile ricco di ricette e consigli, con tante foto dei piatti proposti e tutte le indicazioni per la preparazione. Grande attenzione viene destinata alla cucina regionale, con una serie di approfondimenti riguardanti i piatti tipici. Ogni numero contiene circa 70 ricette classificate in cucina veloce, cucina vegetariana e così via.

Non mancano mai anche piatti proposti da chef d’eccezione, che si raccontano dalle pagine della rivista. Oltre al giornale cartaceo, puoi leggere le ricette anche sullo smartphone utilizzando l’applicazione de La Cucina Italiana. In questo modo hai la possibilità di consultare la rivista ogni volta che vuoi, persino se stai viaggiando in treno. 

Sale & Pepe

Mensile elegante e colorato, pensato per quanti amano cucinare e allo stesso tempo ricevere gli amici. Tutte le ricette proposte vengono testate in redazione. Potrai così avere a disposizione piatti descritti nel dettaglio, con le foto dei vari passaggi. Spesso, infatti, le immagini sono molto eloquenti e riescono a indurre a scegliere una ricetta piuttosto che un’altra.

La rivista contiene anche delle rubriche di lifestyle che aiutano a ricevere i propri ospiti in maniera impeccabile, facendo godere loro pranzi e cene. Abbonarsi a riviste di cucina some Sale & Pepe significa anche usufruire della moderna opzione che consente di leggere le ricette su carta, tablet, pc e smartphone.

Cucina naturale

Mensile dedicato a quanti sono molto attenti all’alimentazione. Le ricette proposte sono rigorosamente buone e sane. Nelle pagine della rivista compaiono i consigli di chef professionisti, che propongono ricette molto accurate nella scelta degli ingredienti e dei metodi di cottura. Le parole d’ordine della rivista sono sano, naturale, semplice e di stagione. I piatti, infatti, sono realizzati con frutta e verdura di stagione e sono corredati dall’indicazione delle calorie e dell’impatto glicemico.

Il mensile propone delle rubriche apposite per i vegetariani, per i vegani e per quanti devono prediligere una dieta a basso contenuto glicemico. Su tutti i numeri, inoltre, è sempre presente una dieta dimagrante con le ricette per il pranzo e per la cena. Ogni singola dieta mensile prevede solo ingredienti da comprare freschi. Tanti anche gli approfondimenti sui vini, sul biologico e sugli eventi enogastronomici. 

Cucinare bene

Cucinare bene è una rivista strutturata con uscite mensili e pensata per le donne e gli uomini pratici, che amano cucinare ma desiderano consigli e suggerimenti concreti. Se vuoi sapere esattamente come cucinare un piatto, Cucinare Bene è la rivista che fa al caso tuo. Le spiegazioni sono molto semplici e alla portata di tutti, anche lettori e lettrici non particolarmente esperti.

Le ricette sono davvero numerose e sono distinte in base al destinatario, dai bambini ai familiari con specifiche esigenze di salute. Non solo, ci sono le ricette veloci, quelli create per fare bella figura con amici e ospiti e quelle light studiate per quanti vogliono perdere i chili di troppo. Cucinare Bene ha pensato anche a quanti si occupano della spesa alimentare e sono alla ricerca di consigli utili. La rubrica per fare la spesa, infatti, è ricca di suggerimenti per risparmiare.

Gusto sano

Tra le riviste di cucina che compongono il nostro elenco è sicuramente quella che presenta l’equilibrio più riuscito tra il mensile classico di ricette e il giornale dedicato ai sapori e agli ingredienti del territorio.

Nelle pagine del mensile è cioè possibile trovare tante ricette, corredate da altrettante informazioni elaborate da una redazione composta da chef stellati e addetti ai lavori. I consigli di cucina sono a cura dello chef Luca Landi, premiato dagli esperti della Guida Michelin.

Ogni numero può contenere fino alle 90 ricette, tutte ottime per organizzare pranzi e cene con gli amici cimentandosi nella preparazione di piatti gourmet. Nel sito del mensile trovi anche la presentazione puntuale dei singoli numeri, in modo da farti un’idea dei contenuti prima di procedere all’abbonamento/acquisto.

Bene, ora non ti resta che scegliere tra le riviste di cucina qui sopra e dedicarti alla tua passione per i fornelli. Buona lettura e soprattutto buona preparazione!

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Come creare un curriculum interattivo

Per trovare lavoro è bene presentarsi nella maniera migliore e seguire le tendenze del mercato. Il curriculum interattivo risponde alle nuove esigenze dei datori di lavoro: è moderno, è di facile consultazione ed è in linea con i formati a cui accediamo tutti i giorni per reperire informazioni. 

I vecchi curriculum europei sono diventati poco fruibili e troppo lunghi. Presentarsi con delle modalità inadeguate ai tempi rischia purtroppo di diminuire le proprie chance di ottenere un colloquio. Ecco perché è importante capire come creare un cv interattivo. Segui la nostra guida qui di seguito con tutte le indicazioni e buona fortuna per la tua ricerca occupazionale.

Curriculum interattivo: che cos’è

Il curriculum interattivo utilizza alcune funzioni tipiche del mondo digitale per rendere più fruibile la lettura. Se disponi per esempio di un portfolio, il tuo cv potrebbe contenere un link di consultazione. Gli eventuali datori cliccano e danno subito un’occhiata ai tuoi lavori. Se ti sei costruito un profilo social importante per la mansione per cui ti candidi, potrai mettere il link diretto.

Non solo, il cv interattivo ti consente di abbandonare la classica pagina bianca e di usare una grafica più accattivante e moderna. In realtà, come hai già capito, si tratta di curriculum molto più creativi rispetto a quelli del passato, che possiamo distinguere nelle seguenti categorie: 

  • curriculum grafico: niente impaginazione standard, ma sfondi colorati, fotografie, illustrazioni, icone. Non serve avere conoscenze grafiche particolari per realizzarlo. Ci sono una serie di risorse online che ti consentono di dare vita a un cv grafico in poco tempo e con ottimi risultati.
  • curriculum infografico: è il curriculum interattivo che ha preso più piede negli ultimi anni. Consiste nel trasportare le caratteristiche delle infografiche all’interno dei CV. Si utilizzano, cioè, grafici, mappe, tabelle e schemi e il testo è ridotto davvero al minimo indispensabile. Di solito, formazione e esperienze lavorative diventano una sorta di unica linea temporale, con mansioni e competenze esplicitate tramite dei grafici, tra cui quelli classici a torta o gli istogrammi. Delle piccole icone, invece, rappresentano hobby, interessi e recapiti da contattare.

CV interattivo: candidarsi con un sito web

Un’altra modalità molto utilizzata di recente è quella del sito web. È una delle opzioni più accattivanti e interessanti ed è anche quella, senza ombra di dubbio, più interattiva. Per crearlo non bisogna essere un programmatore, esistono diverse piattaforme con cui mettere in piedi un sito che funga da curriculum.

Se questa opzione ti piace, puoi creare una pagina unica con una grafica curata e la tua fotografia. Dovrai anche aggiungere un testo di presentazione non troppo lungo. Dilungarsi eccessivamente rischia di impedire la lettura del CV e di complicare la selezione.

Cerca di scrivere un testo breve  ma esaustivo e aggiungi un bottone da cliccare. I destinatari potranno sia cliccare e leggere il CV completo che scaricarlo all’occorrenza in formato PDF o Word.

Un aspetto a cui devi prestare molta attenzione è il dominio del sito. Scegli un indirizzo che ti renda facilmente rintracciabile. La formula migliore resta quella molto semplice nomecognome.com. In questo modo sarai subito identificabile. 

Nel caso in cui tu abbia una certa dimestichezza con il mondo digitale, potresti non fermarti a una sola pagina ma costruire un vero e proprio sito web con più pagine. Lo suddividerai cioè in sezioni dedicate alla formazione, alle esperienze professionali, alle abilità e ai contatti. In questo modo renderai anche più organizzata la navigazione e ciascun reclutatore potrà controllare unicamente la sezione a cui è interessato.

Come creare CV interattivo con Canva

Prima di iniziare a utilizzare il tool gratuito Canva, definisci sempre il taglio che vorresti dare al tuo curriculum interattivo. Ricorda che grafica e testo devono essere coerenti con il tuo settore lavorativo.

Non solo prediligi la brevità. Un curriculum che occupa lo spazio di un paio di pagine è sicuramente più accattivante di uno lungo 5/6 pagine.

Il cv breve è diventato un’indicazione talmente importante che negli Stati Uniti esistono portali che offrono un servizio di sintesi di curriculum e lettere di presentazione. Novoresumé, per esempio, ha condotto persino un esperimento per mostrare come tutti i curriculum possano essere riassunti in un’unica pagina. L’esperimento è stato effettuato su due cv molto importanti, quello di Mark Zuckerberg e quello del fondatore di PayPal e Tesla, Elon Musk. Ebbene, nonostante le importanti carriere professionali, Novoresumé è riuscita a sintetizzare i curriculum dei due CEO occupando un’unica pagina.

Non bisogna certo arrivare a questi estremi. Ma il consiglio della sintesi è sicuramente ottimo, perché permette di evitare che i dati più importanti diventino solo un piccolo dettaglio all’interno di un mare di informazioni.

Una volta conclusa questa fase decisionale, puoi iniziare a usare il tool. Avrai a disposizione tanti modelli gratuiti e personalizzabili, realizzati da grafici professionisti. La personalizzazione consiste nella possibilità di cambiare colore, carattere e layout oppure di aggiungere gli elementi grafici che ritieni più adatti al lavoro per il quale ti stai candidando. 

Una volta creato il tuo CV interattivo, puoi scaricarlo in formato PDF, stamparlo o lasciarlo in modalità online

Non c’è bisogno, tra l’altro, di installare nessun software. Basta iscriversi a Canva e creare un profilo oppure scaricare l’applicazione per Android e iOS. Una volta attivato il profilo, hai la possibilità di condividerlo seguendo i passaggi qui di seguito:

  • apri il tuo layout Canva
  • clicca su Condividi
  • controlla a cosa dai accesso utilizzando le due opzioni visibile o modificabile
  • invia un invito di condivisione tramite e-mail o tramite link

Non solo, puoi persino incorporare il curriculum nel tuo blog o nel tuo sito. Dopo aver cliccato sul bottone Condividi, compare un codice. Copia il codice e incollalo sulla pagina HTML del tuo sito o del tuo blog. In questo modo, avrai incorporato il tuo cv interattivo.

Curriculum 3.0: i tool da utilizzare per aumentarne l’efficacia

Il curriculum interattivo può essere reso ancora più efficace grazie a una serie di tool. Attualmente, i curriculum vengono selezionati tramite un sistema robotico, denominato Applicant Tracking System (ATS)

Di cosa si tratta? Di un software per la raccolta e l’organizzazione dei dati dei candidati. È cioè un mezzo che le aziende utilizzano per migliorare il processo di recruiting. Esistono dei tool online che ti consentono di ottimizzare il tuo CV proprio per evitare che questi sistemi facciano una scrematura preliminare, scartandoti dalla selezione per un determinato posto di lavoro:

  • Jobscan: formatta il curriculum in base al ruolo proposto dalle aziende a cui sei interessato. Puoi fare tutte le prove che desideri fino a ottenere il risultato perfetto. Jobscan compara il cv con la job description e ti indica esattamente cosa correggere e cosa eliminare.
  • VisualCV: tool gratuito per trasformare il cv in un documento digitale oppure in un PDF da inviare e condividere. Il tool è semplice da usare e consente di inserire file audio, immagini e grafici.
  • EnhanCV: strumento che ti supporta nella scelta dei contenuti da inserire. Potrai persino condividerlo con gli amici in fase di creazione, in modo da ricevere un primo feedback e da capire le cose eventualmente da migliorare. Il tool, inoltre, ti segnala cosa riportare e cosa evitare in base alla descrizione del ruolo per cui vorresti candidarti.

A questo punto, non ti resta che rimboccarti le maniche e iniziare a pensare al tuo curriculum interattivo. 

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Le 5 app per imparare le lingue da scaricare assolutamente

Le app per imparare le lingue sono sempre più diffuse perché si possono usare in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione, offrono un approccio semplice e diretto con la lingua da apprendere e spesso mettono in collegamento con altri utenti desiderosi di imparare. 

Se sei alla ricerca di app per lingue straniere, leggi la nostra guida e scopri quelle migliori per l’inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo e non solo. 

App per imparare le lingue: quale usare

La conversazione con un madrelingua è fondamentale per fare pratica e correggere la pronuncia. Per questo motivo il nostro elenco di app per imparare le lingue propone diverse applicazioni incentrate sulla conversazione.

Tandem

Applicazione basata sul concetto dello scambio linguistico con dei madrelingua. Si tratta di una vera e propria comunità costituita da 5 milioni di utenti. Devi solo registrarti, indicare la tua lingua madre e quella o quelle che vorresti apprendere. Dopodiché, individui i tutor tra i profili segnalati e inizi a parlare scegliendo tu stesso la modalità.

Puoi usare la chat o le videochiamate, avendo così la doppia opzione della lingua scritta e di quella parlata. L’applicazione è gratuita e si può scaricare sugli smartphone dotati di sistema Android e iOS. 

Tra l’altro, consente anche di creare un argomento di conversazione prima di avviare la chat, in modo da suggerire qualcosa che tenga viva la conversazione. Le lingue proposte sono praticamente tutte, dal giapponese al cinese, dal tedesco al polacco, dal russo fino all’indonesiano. Le conversazioni più gettonate, però, sono quelle in inglese, francese, spagnolo, portoghese e coreano. 

Rosetta Stone

Si tratta di uno dei più noti sistemi di apprendimento, disponibile in versione desktop e in versione per smartphone, tablet, iPhone e iPad. Questa app per imparare le lingue è dotata di un sistema di riconoscimento vocale, che registra la tua voce, controlla la pronuncia e ti fornisce un riscontro immediato. In questo modo, puoi correggere la tua pronuncia in tempo reale e migliorare la conversazione.

Rosetta Stone non è solo un’app per imparare l’inglese, perché ti mette a disposizione tutor e lezioni per apprendere 20 lingue. Potrai fare le tue lezioni usufruendo di un contatto diretto con gli insegnanti, in sessioni singole oppure in sessioni con due insegnanti presenti in contemporanea.

Non solo, l’applicazione monitora i tuoi progressi e li sincronizza tra i vari dispositivi, così da farti avere sempre sotto mano il tuo livello di conoscenza della lingua e i progressi che hai ottenuto. Tra le lingue disponibili ci sono l’arabo, il cinese, il coreano, il giapponese, il turco, lo svedese, l’inglese (britannico e americano) e non solo. 

VocApp

Spesso il problema principale con le lingue straniere è il vocabolario. Quante parole conosci della lingua che vuoi imparare? VocApp ti viene in aiuto con il sistema delle flashcards. Si tratta di carte con l’immagine della parola da memorizzare: una modalità semplice e veloce che aiuta a ricordare con facilità. 

Puoi tu stesso partecipare all’implementazione dell’app per lingue straniere. Hai cioè la possibilità di inviare una foto o un’immagine e gli sviluppatori penseranno ad aggiungere immagine, testo, traduzione e pronuncia.

L’app funziona sui dispositivi Android e iOS e ti permette di imparare inglese, tedesco, spagnolo, francese, russo, norvegese e svedese.

Mondly

App per imparare le lingue molto colorata e divertente.  Ti basta scaricarla per iOS o Android e registrarti inserendo la tua lingua madre, la lingua che vuoi parlare e il tuo livello di conoscenza. L’applicazione insiste molto sulla pronuncia, l’ampliamento del vocabolario e la conoscenza di frasi di utilità quotidiana

Al termine del corso, Mondly assicura la conoscenza di circa 5000 frasi. Puoi scegliere, infatti, se approfondire il linguaggio per viaggiare, per ordinare cibi e bevande o per gestire le relazioni di amicizia con uno straniero. Per sbloccare la maggior parte dei contenuti devi accedere alla versione a pagamento, con abbonamento mensile o annuale. 

Duolinguo

App gratuita eletta come migliore app per imparare le lingue nel 2013. L’apprendimento avviene con la formula di un gioco. Devi risolvere alcuni divertenti esercizi che ti consentono di aumentare il livello di conoscenza e di guadagnare punti esperienza. La natura giocosa dell’applicazione è dovuta proprio al sistema dei punti, che puoi confrontare anche con quelli degli altri partecipanti/amici per scoprire chi è il migliore.

Esiste una versione a pagamento, disponibile gratis per un periodo di prova di 7 giorni. È la cosiddetta versione PLUS, che dà libero accesso ai contenuti senza interruzioni pubblicitarie e ti fa seguire i corsi anche in modalità offline. Quest’ultima opzione è valida solo per i dispositivi mobili.

Prima di iniziare, tra l’altro, sarai tu stesso a definire il tuo stile di apprendimento scegliendo un obbiettivo giornaliero: 

  • rilassato 5 minuti al giorno
  • normale 10 minuti al giorno
  • serio 15 minuti al giorno
  • folle 20 minuti al giorno

Scegli l’app per imparare le lingue che ti ispira di più e inizia a fare pratica direttamente dal tuo smartphone!

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Come funziona un master? Le cose da sapere prima di iscriversi

Hai terminato il tuo percorso di studi e vorresti sapere come funziona un master? Si tratta di corsi specialistici post laurea che offrono una preparazione sia teorica che pratica, grazie ai moduli didattici che prevedono lezioni frontali, laboratori e stage.

Prima di fare la tua scelta è bene capire come funzionano i master, così da iscriverti al corso che possa garantirti l’inizio della carriera professionale a cui ambisci. Noi ti proponiamo una piccola guida, con un approfondimento sui master indetti dall’Università Unicusano.

Come funzionano i master: la divisione in master di I e di II livello

Dopo aver conseguito una laurea online o una laurea in un’università tradizionale, è possibile iscriversi a un master. Ne esistono di due tipologie: master universitario o non universitario. Questi ultimi sono indetti da scuole di formazione pubbliche o private e da business school che, al termine del corso, rilasciano un attestato di partecipazione. Nel caso dei master non universitari l’accesso è garantito agli allievi in possesso sia della laurea triennale che di quella magistrale.

Il master universitario, invece, è organizzato da università pubbliche e private, regolarmente riconosciute dal Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Secondo il decreto del MIUR numero 207 del 2004, il master ha carattere di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente. Questo significa che l’iscrizione è possibile sia nel periodo immediatamente successivo alla laurea che dopo qualche anno.

Se lavori ma vuoi specializzarti in un ambito specifico per tentare un avanzamento di carriera, puoi scegliere di frequentare un master. In questo modo, aumenti il tuo grado di specializzazione e ti concedi la possibilità concreta di migliorare la tua posizione lavorativa.

I corsi di specializzazione universitari sono suddivisi in:

  • master di I livello con iscrizione consentita agli studenti che hanno conseguito la laurea triennale, la laurea magistrale o il diploma di laurea del vecchio ordinamento
  • master di II livello con iscrizione consentita agli studenti che hanno conseguito la laurea magistrale o il diploma di laurea del vecchio ordinamento

Durata e crediti formativi

Per capire come funziona un master bisogna conoscerne anche la durata, il tipo di attività e i crediti formativi previsti. 

Un master universitario ha di solito una durata annuale. Sono previste cioè circa 1500 ore di frequenza con il conferimento di 60 crediti formativi (CFU). 

Esistono anche master di durata biennale con 3000 ore di attività formativa e il conferimento di 120 crediti formativi. 

La concessione dei crediti funziona come nei normali corsi di laurea, con test e verifiche periodiche. I docenti del master utilizzano cioè le prove per verificare il livello di competenza raggiunto dai singoli allievi.

Al termine del percorso, inoltre, si effettuano delle prove o degli esami finali. Il master universitario viene considerato concluso con successo quando gli allievi superano tutte le prove. 

Come iscriversi a un master

Dopo aver scelto il percorso specialistico da seguire, consulta tutti i master disponibili relativi a quell’area didattica. L’Università Unicusano, per esempio, propone i seguenti master: 

  • area economica
  • area giuridica
  • area ingegneristica
  • area psicologica
  • area medico-sanitaria
  • area politologica
  • area scientifica
  • area relativa a scienze della formazione

Come funziona un master di una queste aree? Ogni corso è corredato di programma con tutti gli argomenti delle lezioni e l’elenco degli obiettivi. 

Il bando, inoltre, contiene le specifiche sulla didattica e sugli allievi a cui è destinato. Per poterti iscrivere devi essere in possesso dei requisiti elencati nel bando. 

Sarà il comitato scientifico del master ad analizzare la tua candidatura e a valutare l’accesso ai corsi. Dovrai quindi compilare una domanda di iscrizione, corredata da una serie di documenti. 

È necessaria, per esempio, la documentazione attestante il conseguimento dei titoli di studio posseduti. Per poter essere ammesso dovrai essere in possesso dei titoli richiesti entro la data di scadenza dell’invio delle richieste di ammissione. 

Hai conseguito la laurea all’estero e il tuo titolo di studio non è considerato equipollente? Allora, devi inoltrare una richiesta specifica al comitato scientifico del master. L’eventuale riconoscimento del tuo titolo straniero è valido esclusivamente per l’iscrizione.

Come ti abbiamo detto sopra è necessario il possesso di una laurea triennale o magistrale. Solo in casi specifici, possono essere ammessi allievi laureandi. È importante, però, che nel momento in cui vengono ammessi alla frequentazione abbiano già discusso la tesi e ottenuto il loro titolo di studio obbligatorio. 

Iscrizione al master: norme e regole

Vuoi seguire un master? In questo caso non puoi iscriverti contemporaneamente ad altri corsi universitari. La partecipazione al master è cioè incompatibile con l’iscrizione a lauree specialistiche, corsi di specializzazione, dottorati o altri master universitari. 

Alcuni, inoltre, possono prevedere il riconoscimento di crediti formativi relativi ad altre attività didattiche svolte in precedenza e attinenti all’area del corso post laurea prescelto. Il numero massimo di crediti riconosciuti è pari a 45 e potrebbe comportare la riduzione del master in termini di durata. Ovviamente, si tratta di una decisione che spetta al comitato scientifico del master.

Come scegliere il master giusto

L’ultimo passaggio della nostra guida su come funziona un master, riguarda le modalità per la scelta.

Come hai imparato, i master sono costituiti da lezioni frontali e esperienze pratiche, che possono includere laboratori e stage presso realtà lavorative (aziende, enti, istituti, uffici) che collaborano con l’università.

Le lezioni frontali, a loro volta, possono prevedere sia la frequentazione in aula che la formazione a distanza. Unicusano, per esempio, ti consente di optare per la formazione online tramite una piattaforma e-learning, funzionante e accessibile 24 ore su 24.

Se sei già un lavoratore, la possibilità di frequentare a distanza è sicuramente un valido aiuto. Questi corsi, inoltre, hanno il compito di preparare gli allievi a uno specifico ruolo professionale e dovrebbero includere un certo approfondimento sull’aspetto pratico della formazione. Un master sulla previdenza sociale, per esempio, dovrebbe fornire tutti gli strumenti per operare in questo ambito in qualità di avvocato, commercialista, consulente del lavoro o revisore contabile.

Questo significa che per essere davvero valido il master dovrebbe avere un approccio molto incentrato sulla futura collocazione lavorativa. È proprio questo aspetto di cui dovrai tenere conto nel momento in cui scegli il tuo master: il giusto equilibrio tra teoria e pratica

Non solo, dovrai anche valutare quanto il master prescelto è pertinente con il tuo percorso di studi precedente. Se sei laureato in ingegneria, la scelta più coerente sarebbe l’iscrizione a un master della stessa area didattica. Quest’ultima, però, non è una regola valida in assoluto. I corsi di specializzazione sono fatti proprio per ampliare le possibilità lavorative e non è detto che non si possa fare una scelta poco coerente con il proprio percorso precedente.

Spendibilità del master

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la spendibilità del master sul mercato del lavoro. Quanto il corso è in linea con le richieste dell’attuale mondo lavorativo? Quanto le materie del master preparano a ricoprire un ruolo specifico? Quanto la parte pratica del master è davvero professionalizzante?

Riepilogando, al momento della scelta del master da seguire devi considerare i seguenti aspetti: 

  • coerenza del master con il tuo titolo di studio
  • giusto equilibrio tra lezioni didattiche frontali e esperienze pratiche
  • spendibilità del master a livello lavorativo

Orai, hai capito come funziona un master e devi solo fare la tua scelta. Noi ti facciamo il nostro in bocca al lupo per i tuoi studi!

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Le 5 serie TV sugli angeli da vedere assolutamente

Ti piacciono le serie TV sugli angeli e sei alla ricerca delle migliori da guardare? Non c’è niente di meglio di una bella pausa con la propria serie preferita per trovare la concentrazione nello studio.

Se la stanchezza rischia di avere la meglio, può essere utile dedicarsi a una passione per ricaricarsi e riprendere con un nuovo spirito. Le serie TV soprannaturali vanno per la maggiore negli ultimi anni e si possono trovare davvero tanti titoli. Noi ti proponiamo una classifica con le cinque serie TV sugli angeli che vale davvero la pena seguire.

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Contratto CCNL: definizione e caratteristiche

Hai bisogno di approfondire il tema del contratto CCNL e sei alla ricerca di dettagli e spiegazioni? Ti forniamo noi una guida completa al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, in modo da arrivare perfettamente preparato ai prossimi esami universitari.

Partiamo dalla semplice definizione di CCNL, sigla con cui si indica il contratto stipulato a livello nazionale tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni che rappresentano i datori di lavoro. 

Il contratto CCNL riguarda sia il settore privato che quello pubblico. In quest’ultimo caso, però, è sottoscritto tra le rappresentanze sindacali e l’ARAN, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. 

Questa formula contrattuale fu introdotta per la prima volta durante il ventennio fascista (1927), in concomitanza con la promulgazione della Carta del Lavoro. In realtà, però, il CCNL ha acquisito pieno valore giuridico a partire dal 1941.

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Le 7 migliori app per il sonno

Dormire bene è fondamentale per affrontare una nuova giornata sereni e riposati. Se cominci ad avere qualche problema, ti mettiamo a disposizione un elenco di app per il sonno che terranno lontani gli incubi. Si tratta di semplicissime applicazioni che ti aiuteranno a capire qual è il momento migliore per la sveglia, monitoreranno il tuo sonno e ti aiuteranno ad addormentarti con una serie di suoni piacevoli e rilassanti. 

Se cominci a notare qualche serio disturbo del sonno, però, rivolgiti direttamente al tuo medico curante. Le app per dormire servono a favorire il riposo, ma non possono curare disturbi come un’insonnia che si prolunga da molto tempo. 

Leggi la nostra guida con le migliori app per il sonno e scegli quella più adatta al tuo caso. Se devi sostenere un esame e senti che l’ansia non ti lascia riposare, prova a usarle subito!

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Come trovare la propria strada? I consigli per scegliere cosa fare

Stai per iscriverti all’università e non hai le idee chiare? Trovare la propria strada non è semplicissimo. Alcuni sono sicuri sin da piccoli. Non è poi così raro imbattersi in bambini che a 6 anni hanno già deciso di voler fare il medico o l’astronauta. Si tratta, però, di eccezioni perché di solito la scelta della professione è oggetto di mille ripensamenti.

Per prendere una decisione giusta e non essere costretti a cambiare più volte facoltà, vogliamo darti qualche consiglio. In questo modo potrai scegliere con maggiore serenità se studiare economia o giurisprudenza, senza farti prendere da ansia e stress. 

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Che cos’è il rendiconto finanziario e a cosa serve

Sei alle prese con i tuoi studi di economia e hai bisogno di approfondire il tema del rendiconto finanziario? Sei capitato nel posto giusto. Iniziamo subito con il definire esattamente di cosa si tratta. 

Il rendiconto finanziario è un prospetto contabile contenente tutte le variazioni di liquidi avvenute durante la gestione di un’attività. Queste variazioni possono essere chiaramente sia positive che negative e consentono di valutare le dinamiche finanziare di un’impresa. La rendicontazione cioè serve a verificare se la società in questione ha generato o meno cassa nell’anno di riferimento.

Il termine dinamica finanziaria indica proprio la capacità dell’impresa di generare flussi finanziari liquidi necessari allo svolgimento dell’attività aziendale. Grazie a questi liquidi, l’azienda può rimborsare i finanziamenti, pagare le imposte, pagare gli interessi passivi o programmare nuovi investimenti.

Ora che abbiamo chiarito in cosa consiste, possiamo addentrarci meglio nella questione chiarendo i vari punti. Segui la nostra piccola guida e troverai tutti gli approfondimenti utili per i tuoi studi di economia

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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