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Le 5 curiosità su Imperia che dovresti conoscere

Vorresti organizzare una gita alla scoperta delle curiosità su Imperia? La città ligure ha un fascino particolare, esaltato da spiagge meravigliose in cui trascorrere le giornate estive. La città è sorta intorno al fiume Impero ed è nata dall’accorpamento di due agglomerati principali, vale a dire Oneglia e Porto Maurizio. La data di nascita ufficiale è il 1923, quando Imperia fu costituita con un decreto reale.

Scopriamo insieme le cinque curiosità su Imperia e i luoghi assolutamente da visitare.

Imperia: città dell’olio

Nella zona di Oneglia sorge il Museo dell’Olivo, una struttura costituita da 18 sale che ti farà scoprire lo stretto legame tra la città e l’olio d’oliva. La grande protagonista è l’oliva taggiasca, il cui nome deriva dalla cittadina di Taggia, in provincia di Imperia. A Taggia, infatti, fu piantato il primo albero di olive di una qualità particolare portata in Liguria dai crociati, che ne apprezzarono il sapore durante le guerre in Terra Santa.

Il museo propone tre percorsi tematici diversi che consentono di scoprire l’olio da tre differenti punti di vista. I percorsi si intitolano: l’umano e il divino, la ricchezza e la quotidianità. Il complesso si trova in Via Garessio 13 ed è aperto dal lunedì al sabato.

La città natale di Edmondo De Amicis

Tra le curiosità su Imperia c’è sicuramente quella riguardante l’autore del libro Cuore. La città, infatti, ha dato i natali allo scrittore Edmondo De Amicis.

Edmondo nacque in una casa affacciata su piazza Vittorio Emanuele I nel cuore di Oneglia. Oggi la piazza è intitolata allo scrittore, che rimase poco nella cittadina ligure. A soli due anni si trasferì con la famiglia in Piemonte. Imperia, però, non ha dimenticato il suo illustre concittadino e gli ha dedicato una statua, una targa posta sulla sua casa natale e un’area della Biblioteca Civica Leonardo Lagorio. La biblioteca ospita una ricostruzione del suo studio con foto monili, appunti e la sua biblioteca personale, costituita da 3 mila volumi.

La statua, invece, è stata inaugurata nel 1932 e sorge in Piazza della Vittoria. Il monumento fu realizzato con il contributo di tutti i bambini italiani, che inviarono piccole offerte da 10 centesimi attraverso gli istituti scolastici.

Non solo, la città ha dedicato a Edmondo De Amicis anche lo sferisterio, il campo da gioco della pallapugno in località Clavi. La pallapugno è un gioco che vede affrontarsi due squadre da quattro giocatori con una palla di gomma del peso di 190 grammi.

Raduno delle vele d’epoca

Il mare domina la città e scoprire i luoghi segreti di Imperia significa esplorare il legame con l’acqua. Ogni anno da 30 anni, Imperia ospita un raduno di imbarcazioni a vela provenienti da tutto il mondo. Le imbarcazioni si sfidano in una regata nello specchio d’acqua di fronte alla città e sfilano per essere giudicate anche dal punto di vista estetico. È prevista, infatti, l’assegnazione del Premio Eleganza. Se le barche a vela ti affascinano, non puoi perderti la manifestazione.

Curiosità su Imperia: la basilica più grande della Liguria

Imperia vanta la chiesa più grande della Liguria: la Basilica di San Maurizio. La chiesa occupa parte di quella che in passato era Piazza d’Armi. Sembra che a scegliere il luogo dove erigerla sia stato San Leonardo in persona, durante una celebre predica ai cittadini.

La chiesa merita una visita sia per l’imponente esterno con i due campanili gemelli che per l’interno dalla pianta a croce doppia traversa. I campanili sono alti 36 metri, mentre la sommità della cupola principale raggiunge i 48 metri. La chiesa è davvero grande, con una superficie totale che arriva a più di 3000 metri quadri.

Il locale più antico di Imperia: Caffè Pasticceria Piccardo

Se vuoi fare una sosta e bere un caffè, ti consigliamo di fermarti nel Caffè Pasticceria Piccardo. Locale storico fondato nel 1905 e iscritto all’associazione Locali Storici d’Italia. La caffetteria si trova nel centro di Oneglia, sotto i portici di Piazza Dante. La sua fondazione, tra l’altro, è antecedente alla nascita stessa della città.

Il locale è un vero e proprio museo storico, che ha accolto tanti personaggi importanti nel corso degli anni. Frequentavano il bar personaggi come il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e lo scrittore Italo Calvino. Non solo, un simpatico aneddoto ha come protagonista il grande Fausto Coppi. Sembra che il ciclista fosse in testa alla Milano-Sanremo e avesse oltre dieci minuti di vantaggio sugli altri corridori. Decise così di fare una piccola pausa, scese dalla bicicletta, entrò nel Caffè Pasticceria Piccardo e prese un caffè. Era il 1946 e da allora la storia della sosta di Coppi viene raccontata da un fedele cliente del locale che fu testimone diretto: Umberto Borelli. Se farai una sosta nel locale, potrai anche apprezzare il recupero storico molto attento ai dettagli eseguito dai proprietari nel 2003.

Allora conoscevi queste curiosità su Imperia? Andrai alla scoperta della Basilica di San Maurizio o ti fermerai a bere qualcosa al Caffè Pasticceria Piccardo?

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Le 10 frasi pronunciate più spesso dagli studenti di ingegneria

Ti lamenti delle stesse cose dei tuoi colleghi universitari? Scopri le frasi da studente di ingegneria più comuni, quelle che ogni studente ha detto almeno una volta nel corso della laurea triennale o della laurea magistrale. Ti sentirai sicuramente meno solo, perché in fondo tutti gli studenti si assomigliano e si lamentano o gioiscono per cose come esami troppo pesanti o voti più alti di quelli attesi.

Frasi studenti: la top ten

Ci sono degli aspetti della vita universitaria che sono oggetto del maggior numero di commenti. Quali? Gli argomenti più frequenti agli esami, la maggiore o minore severità di insegnanti e professori, il grado di preparazione prima di affrontare un esame, il confronto con il percorso dei propri colleghi e così via.

Ecco perché ci sono delle frasi da studente di ingegneria che sono più comuni rispetto ad altre. Qui di seguito la nostra lista assolutamente da consultare.

1 – Ma chi me lo ha fatto fare di iscrivermi a ingegneria?

Tipica frase da studenti che si pronuncia nei momenti di difficoltà, come quelli in cui bisogna affrontare uno degli esami più difficili del percorso di laurea. Ingegneria ha degli scogli impegnativi che sono gli esami di analisi I e analisi II e quello di fisica generale. Non ha una buona nomea neppure l’esame di scienza delle costruzioni. 

Nel caso, per esempio, dell’esame di analisi si parla della bestia nera del corso di laurea, la cui difficoltà è sicuramente amplificata dal passaparola di studente in studente. Per tranquillizzarti, però, vanno fatte delle precisazioni. Si tratta, infatti, di un esame del primo anno, la cui complessità è intensificata anche dalla nuova modalità di studio prevista per la sua preparazione. Superarlo è possibile, basta un po’ di impegno in più.

2 – Tranquillo, quella parte non la chiede mai

Quante volte hai sentito questa frase da studenti di ingegneria destinata ad amici/colleghi con l’acqua alla gola nella preparazione di un esame? Se non ti sei organizzato bene con i tempi da dedicare allo studio, avrai sicuramente fatto un sondaggio tra colleghi che hanno già sostenuto l’esame nelle sessioni precedenti. Avrai, dunque, ricevuto anche tu una risposta come “Tranquillo, quella parte non la chiede mai”.

Metti da parte le informazioni avute e fai una ricerca on line più approfondita. Di solito chi si sente dire questa frase, finisce per evitare di studiare cose che il professore potrebbe chiedere eccome. Per non pentirti di aver seguito le indicazioni di altri studenti, cerca sempre le domande più frequenti degli esami. Troverai tante informazioni sul web con le statistiche degli argomenti più richiesti. In questo modo potrai concentrarti sugli argomenti giusti. Ti basta digitare “Domande frequenti esame analisi I?” oppure “Domande frequenti esame geometria?” e così via.

3 – Non so niente

Tipica dichiarazione di chi entra, sostiene l’esame e prende 30. Come mai è così frequente? Forse a pronunciarla sono i maniaci della perfezione. Studenti che non si sentono mai preparati, anche quando lo sono. Potrebbe essere il riflesso di una certa insicurezza, che assale soprattutto nel momento in cui bisogna entrare e sedersi davanti al professore. Se hai pronunciato anche tu questa frase da studenti di ingegneria e hai preso 30, dovresti lavorare sulla tua sicurezza in modo da vivere gli esami con minore ansia.

4 – Questa è l’ultima volta che preparo un esame all’ultimo minuto

Frase che viene pronunciata indistintamente sia dopo esami superati bene che dopo esami non superati. L’esperienza dovrebbe insegnare sia nell’uno che nell’altro caso, ma la preparazione all’ultimo minuto è un’abitudine dura a morire.

Eppure oggi ci sono applicazioni per organizzare il tempo, strumenti per facilitare la preparazione come le video lezioni, percorsi universitari on line con cui si evita di recarsi in ateneo, test intermedi di verifica. Insomma, ridursi all’ultimo minuto è davvero un peccato, anche perché impedisce di vivere l’università in maniera serena. Distribuire lo studio in lassi di tempo più ampi e stabilire una routine predefinita ti consente non solo di essere più rilassato, ma anche di apprendere di più e molto più facilmente.

5 – Se mi mette 18, me lo prendo subito

Attenzione a pronunciare questa frase. Il più delle volte non si pensa veramente quanto detto. Se il professore valuta la preparazione pari a 18, finirai probabilmente per rifiutare. Ci sono, però, delle situazioni in cui potresti accettare: sei fuori corso, è l’ultimo esame prima della sospirata tesi oppure è uno degli esami propedeutici del tuo corso di laurea. In quest’ultimo caso, per esempio, non puoi accedere all’anno successivo senza quel determinato esame. Dovrai quindi fare una sorta di compromesso tra la media desiderata e il tempo e accettare quel 18.

Le ultime cinque frasi da studenti

Nelle posizioni dalla 6 alla 10 abbiamo previsto le frasi da studente di ingegneria riguardanti il tempo libero e la propria vita di tutti i giorni. Si ritorna agli esami solo con la frase finale:

6 – Ho bisogno di una pausa

Questa frase non è negativa, perché le pause nello studio sono sacrosante. Non si deve, infatti, studiare per ore di seguito senza interruzioni. La frase, però, diventa decisamente poco positiva se “Ho bisogno di una pausa” la pronunci troppo, troppo spesso.

7 – Da domani inizio a studiare seriamente

Lavori, fai sport, hai molte relazioni sociali? Allora hai detto questa frase da studenti di ingegneria.  Si tratta, infatti, di una di quelle frasi motivazionali, tipiche del procrastinatore seriale che si riduce all’ultimo minuto e poi finirà per pronunciare la frase 4 “Questa è l’ultima volta che preparo un esame all’ultimo minuto”. Organizzare meglio i propri impegni extra universitari è sicuramente il primo passo per cominciare ad abbandonare l’abitudine a rimandare a domani.

8  – Da domani niente Facebook fino all’esame

Social, mail e messaggi sono diventati una fonte di distrazione notevole. Studiare con il cellulare vicino induce a distrarsi di continuo per leggere un messaggio o dare un’occhiata a una foto. Se pronunci questa frase, sai che sei un controllore seriale della bacheche social e sai anche che non rispetterai mai un proposito come eliminare Facebook per tanti giorni. Per aggirare il problema ti basta semplicemente silenziare il cellulare mentre studi e guardare tutte le notifiche quando avrai terminato.

9 – Stasera esco, ma non faccio tardi

Classica frase da bollare come “le ultime parole famose”. Non appena la pronunci sai già che farai tardi, forse persino molto più tardi del solito. In realtà, dichiarazioni come questa scaturiscono dal senso di colpa e dall’idea che lo studio non prevede uscite. La soluzione è uscire più spesso. Vedrai che la maggiore frequenza delle uscite ti consentirà di rientrare prima a casa, perché sarai più soddisfatto della tua vita sociale.

10 – Mi ha chiesto l’unica cosa che non sapevo

Chiudiamo la nostra top ten delle frasi da studente di ingegneria con il classico dei classici che arriva puntuale dopo la bocciatura a un esame. Sai che se l’hai pronunciata, non sei stato molto sincero. Nella maggior parte dei casi si tratta di una frase scarica coscienza, con cui ci si giustifica per un risultato deludente. L’importante è esserne consapevoli e dire “Mi ha chiesto solo l’unica cosa che non sapevo” solo a mo’ di consolazione per poi mettersi a studiare sul serio per l’appello successivo.

Allora, quale di queste frasi hai detto? E quante volte le hai sentite da uno dei tuoi amici o colleghi universitari? Cambieresti l’ordine della nostra top ten mettendo la decima frase al primo posto?

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Come ottimizzare il tempo per lo studio: 5 strategie da provare

Studi, lavori e hai una famiglia a cui pensare? Hai sicuramente bisogno della nostra guida su come ottimizzare il tempo per lo studio.

Prima di leggere i nostri consigli sgombera il campo dai pregiudizi. Non ti forniremo una bacchetta magica con cui aumentare la durata delle tue giornate. Purtroppo, le ore a disposizione rimarranno sempre 24. Imparerai, però, come ottimizzare il tempo per sprecarne il meno possibile.

Ottimizzare il tempo in base alla propria personalità

Il nostro primo consiglio strategico è il seguente: analizza la tua capacità produttiva. Per capire davvero come ottimizzare il tempo per lo studio devi individuare i momenti della giornata in cui sei più produttivo. La mattina, il pomeriggio oppure la sera? Una volta individuato il tuo momento migliore, concentra lo studio in quella fascia oraria.

La preparazione di un esame assomiglia a qualsiasi altra attività umana. Ha bisogno di pratica e concentrazione, presuppone l’investimento di energia e l’ottenimento di risultati. Si tratta cioè di un’attività a cui si può tranquillamente applicare il principio di Pareto, noto anche come principio 80/20. Si tratta di una legge di natura statistico-empirica che descrive la realtà in base al rapporto 80/20.

Cosa significa? Pensa a un grande e-commerce con un catalogo di tantissimi prodotti. Il principio di Pareto applicato al commercio stabilisce che il 20% degli articoli consentirà l’80% dei guadagni. Volendo allargare l’analisi alla distribuzione della ricchezza, possiamo applicare Pareto e affermare che l’80% della ricchezza è in mano al 20% della popolazione.

Applicare il principio di Pareto allo studio significa individuare i momenti della giornata migliori per te e usarli per preparare gli esami, in modo da ridurre l’investimento in tempo senza pregiudicare i risultati.

Fai una cosa alla volta

Se studi e lavori, il consiglio fai una cosa alla volta ti potrà sembrare di difficile applicazione. In realtà è molto prezioso perché ti aiuta ad aumentare la concentrazione. Se stai studiando, devi concentrarti solo sullo studio mettendo fuori dalla porta tutti i motivi di perdita di concentrazione.

Per facilitare questo passaggio inizia dal distinguere il superfluo dall’essenziale.  Cerca cioè di gestire meglio le tue attività quotidiane in modo da lasciarti il tempo libero per lo studio. Come fare? Qualche piccolo consiglio:

  • delega le attività che possono gestire altri al tuo posto
  • automatizza le attività più ripetitive
  • organizza gli spazi del lavoro e dello studio in modo da usarli subito
  • fissa delle scadenze realistiche e suddividi le attività giorno per giorno così da non avere problemi a rispettarle
  • riduci le attività che comportano uno spreco inutile di tempo
  • fai attenzione a non mettere tutto in liste infinite. Le liste vanno maneggiate con cura perché potrebbero diventare strumenti che ti aiutano a procrastinare. Stai attento anche a non farti ossessionare dalle liste, altrimenti passerai più tempo a compilarle che a studiare
  • accorpa attività simili nello stesso momento. Questa pratica ti aiuterà a svolgerle più rapidamente

Fissa obiettivi misurabili

In qualsiasi guida su come ottimizzare il tempo per lo studio avrai letto il consiglio sugli obiettivi.  È sicuramente un ottimo suggerimento, perché l’assenza di obiettivi predefiniti comporta per forza di cose uno spreco di tempo.

Ci sono, però, obiettivi e obiettivi e pianificazione e pianificazione. Ti sarà capitato, per esempio, di creare piani che poi non hai seguito con un spreco di tempo doppio,  dato che hai investito anche quello necessario alla pianificazione.

Come devono essere dunque gli obiettivi per consentirti di raggiungere il tuo risultato? Ecco un esempio di obiettivi funzionali al risparmio di tempo:

  • scegli traguardi misurabili – suddividi la preparazione degli esami in capitoli o pagine per giorno. In questo modo terrai sotto controllo l’andamento dello studio e arriverai alla data degli esami senza lasciare indietro testi e dispense
  • stabilisci delle date intermedie – gli obiettivi sono più gestibili quando non prevedono tempi di realizzazione troppo lunghi. Fissa date intermedie per il ripasso o per i test utili a sondare la preparazione. In questo modo verifichi il tuo livello e individui eventuali lacune. Probabilmente dopo la fase di test, dovrai rimodulare i tuoi obiettivi

Se la tua situazione è in continuo divenire, puoi adottare la tecnica degli obiettivi a corto raggio. Puoi cioè fare dei planning settimanali in modo da tenere sotto controllo l’andamento dello studio e riuscire a ridurre comunque le ore giornaliere da dedicare allo studio.

Errori comuni da evitare

Il quarto consiglio della nostra guida su come ottimizzare il tempo per lo studio riguarda gli errori da evitare:

  • cancellare le pause – studiare di continuo senza neppure una pausa è controproducente. Il cervello ha un calo di attenzione dopo circa 45 minuti di studio ininterrotto. Sarebbe bene, quindi, programmare una piccola pausa di 5 minuti in modo da riprendere l’attività con maggiore concentrazione.
  • farsi condizionare dall’ambiente – l’ambiente in cui si studia è fondamentale. Per ambiente, però, non si intende solo la stanza dedicata allo studio. Se studi a casa, l’ambiente include anche i tuoi familiari che sono spesso la fonte di interruzioni più o meno frequenti. La cosa migliore è chiedere loro di aspettare che tu abbia finito di studiare, perché interruzioni continue per fare altro rischiano di deconcentrarti e di ridurre la qualità delle ore dedicate allo studio.
  • non considerare gli imprevisti – la tua pianificazione del tempo non può essere troppo rigida. È vero gli imprevisti sono tali perché imprevedibili. Puoi però includere l’eventualità dell’imprevisto nella tua pianificazione. Cosa significa? Non fare in modo che il tuo calendario di studi termini il giorno prima dell’esame. Potrebbero appunto esserci degli imprevisti che ti impediscono di studiare per uno o più giorni. In quel caso, non avresti il tempo di recuperare. Considera sempre 1/2 giorni di imprevisti per essere tranquillo.

Impara a gestire l’ansia e la frustrazione

Ridurre il tempo dello studio significa anche imparare a gestire i meccanismi psicologici che si innescano durante il percorso universitario. Gli esami universitari hanno un ruolo importante nella tua vita. Sono un passo che ti avvicina al mondo del lavoro, perché la laurea è l’ultimo titolo di studio da acquisire prima di iniziare a lavorare. Se sei già un lavoratore, invece, gli esami fanno parte di un percorso che potrebbe consentirti un avanzamento di carriera. In entrambi i casi possono generare cioè ansia, frustrazione e stress, tutte reazioni connesse con le attività importanti della nostra vita.

Per evitare che queste emozioni prendano il sopravvento, facendoti sprecare tempo prezioso, devi imparare a gestirle.

Un primo passo consiste non solo nel pianificare le attività, ma anche nel non procrastinare. Fai sempre tutto quello che hai deciso senza rimandare a domani, perché domani è un altro giorno è potrebbe sorgere un intoppo. Se quell’intoppo ti impedisce di portare a termine quanto hai rimandato, ansia e frustrazione sono davvero dietro l’angolo.

Un altro errore che si commette spesso consiste nel pianificare le diverse attività senza pensare mai a sé stessi e a tutte le attività parallele che si svolgono. Per iniziare davvero a mettere in pratica i consigli su come ottimizzare il tempo per lo studio, bisogna lasciarsi la possibilità di continuare a coltivare i propri hobby o a vedere i propri amici. Si tratta di attività fondamentali che consentono quella rigenerazione mentale in grado di aumentare la concentrazione nello studio.

Allora cosa ne pensi? Metterai in pratica i nostri consigli per sfruttare al massimo il tuo tempo a disposizione per lo studio?

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Yoga e concentrazione: perché può aiutarti nello studio

Hai difficoltà a studiare per gli esami e hai digitato on line la ricerca yoga e concentrazione? Già solo cercare qualche informazione sulla meditazione è un passo avanti per risolvere il tuo problema.

Diversi studi universitari, infatti, hanno dimostrato come yoga e concentrazione sia un binomio perfetto. Secondo una ricerca condotta dall’Università dell’Illinois su un gruppo di studenti volontari, sono sufficienti dieci minuti al giorno di yoga per aumentare il livello di concentrazione e favorire lo studio.

In realtà, una migliore capacità di concentrazione porta con sé anche un altro risultato importante: un aumento del rendimento. Quest’ultimo aspetto tradotto in termini pratici significa esami superati con più facilità.

Fare yoga aiuta a ricordare con più facilità

Yoga e concentrazione sono così legati perché l’uno ha bisogno dell’altra. Per poter praticare la disciplina dello yoga, infatti, bisogna allenare la concentrazione. Se la mente è piena di ansie, preoccupazioni e pensieri, sarà più complicato eseguire le posizioni di equilibrio.

Per dedicarsi alla meditazione yoga, infatti, devi imparare a svuotare la mente. All’inizio si fa fatica a ottenere questo risultato e a mettere da parte i pensieri della vita quotidiana. Sarà la pratica a favorire lo svuotamento della mente in favore della capacità di fissare l’attenzione solo sulla posizione. Una volta raggiunto questo traguardo, si otterrà un conseguente aumento della concentrazione e della memoria.

Uno studio condotto nel 2011 dai ricercatori dell’Università di Harvard ha dimostrato che meditare aiuta la memoria, con un beneficio che si protrae per tutta la giornata e non solo nel tempo immediatamente successivo alla meditazione.

Fare yoga, dunque, può essere molto utile a uno studente. Se sei una matricola oppure ti ritrovi a dover conciliare studio e lavoro, la meditazione può venirti in aiuto per superare le difficoltà di un percorso universitario impegnativo.

Yoga contro l’ansia da esame

Lo yoga non ha effetti solo sulla capacità di concentrarsi, ma anche sulla respirazione e sulla regolazione del battito cardiaco.

Quando siamo in agitazione, il nostro corpo aumenta la produzione di adrenalina che fa innalzare la frequenza respiratoria, il battito cardiaco e la pressione. Agendo sulla respirazione, lo yoga favorisce la calma e riduce gli stati di agitazione in prossimità di un esame da sostenere.

In molti casi un cattivo esame è il frutto di ansia e stress, che creano quel blocco davanti al foglio bianco o davanti alla commissione di docenti. Ti sarà capitato qualche volta di sentirti così ansioso da avere l’impressione di aver dimenticato tutto. In quei casi è difficile recuperare e riuscire e superare l’esame.

Il nostro consiglio è fare yoga il giorno prima e il giorno stesso della prova in modo da ritrovare quella calma necessaria per dare il meglio di sé.

La meditazione per principianti: qualche consiglio

Per far sì che yoga e concentrazione siano davvero la soluzione ai problemi di studio, memoria e rendimento, bisogna iniziare a fare pratica.

Qui sotto trovi qualche utile consiglio:

  • comincia da seduto – la posizione più semplice per meditare è quella da seduti. Meglio ancora seduti sul pavimento a gambe incrociate.
  • rilassa il corpo – tieni una posizione dritta immaginando di avere un filo attaccato alla testa. Inizia a rilassare il corpo partendo dal basso verso l’alto. Comincia dai piedi e arriva fino alle spalle e al collo. Presta particolare attenzione alla mascelle, rilassale come fai con il resto del corpo.
  • respira restando immobile – porta l’attenzione sul respiro e concentrati. Usa il diaframma e respira lentamente in modo da sentire i polmoni mentre si espandono.
  • scegli un mantra – i mantra aiutano molto a tenere alta la concentrazione. Puoi ripeterlo sia mentalmente che ad alta voce. Un  mantra molto semplice e utile e “inspiro, respiro”.  Ripetilo di continuo per sincronizzare il respiro.
  • rilassa la mente – il respiro e il mantra aiutano a liberare la mente. Nel momento in cui rilassi la mente, dovresti raggiungere quel binomio yoga e concentrazione. Potrebbe capitare che un pensiero riaffiori, ma in questo caso non devi fare altro che metterlo da parte e riprendere con la respirazione.

Quando è finita una seduta di yoga?

Sarai tu a decidere quando è arrivato il momento di concludere la meditazione. Non esiste una durata standard in base alla quale regolarsi. Se è la prima volta che fai yoga, conviene sempre iniziare con delle sessioni brevi che non superino i 10 minuti.

Quando noterai i benefici della meditazione, finirai per aumentare spontaneamente la durata delle sessioni. Potresti anche tranquillamente adottare sempre il limite dei 10 minuti, usufruendo comunque di tutti gli effetti positivi su concentrazione e memoria.

Non appena sei pronto per concludere, porta lentamente la tua attenzione verso l’ambiente esterno. Riprendi il contatto con la tua fisicità muovendo le dita dei piedi e delle mani. Dopodiché stendi dolcemente gambe e braccia. A questo punto sei pronto per aprire gli occhi e riprendere a muoverti.

Dopo aver fatto yoga puoi ricominciare subito con l’attività che hai interrotto per meditare. Vedrai che riprendere a studiare ti risulterà molto meno pesante.

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Come studiare durante le vacanze? 6 consigli da applicare subito

Non puoi prenderti pause e vuoi capire come studiare durante le vacanze in modo da rendere più facile il compito che ti aspetta? Da un punto di vista psicologico non è semplice immergersi nello studio quando tutti sono liberi.

Per questo ti proponiamo una serie di suggerimenti che possono esserti d’aiuto a studiare durante le ferie. Scopri insieme a noi come preparare gli esami senza rinunciare alle uscite.

Studiare durante le ferie: i momenti migliori della giornata

Sei il tipo di studente che preferisce la notte al giorno? Dovresti evitare l’abitudine di studiare di notte, soprattutto in vacanza. Lo studio notturno rallenta le capacità mnemoniche e di elaborazione nei giorni successivi. Questo significa che ti sembrerà di aver fatto molto il giorno dedicato allo studio notturno, ma poi scoprirai di rendere molto meno nelle giornate successive. Tra l’altro per studiare al meglio devi sempre ritagliarti il giusto numero di ore per il riposo. Dovresti cioè dormire almeno sette ore a notte. Solo in questo modo ti sveglierai fresco e riposato, anche mentalmente.

Come studiare durante le vacanze per ottenere risultati senza sprecare tempo? Prediligi il mattino, perché è il momento in cui la mente è più pronta e reattiva.

Durante le vacanze estive, tra l’altro, i pasti dovrebbero essere più leggeri del resto dell’anno per via del caldo. Questo ti permette di dedicarti allo studio anche nelle prime ore del pomeriggio.

La giornata ideale: 5 ore di studio

Lo studio in vacanza (ma vale sempre) non dovrebbe prevedere giornate di 8/10 ore. Dedicare tutte quelle ore alla memorizzazione di concetti è controproducente. Ritagliati 5 ore di tempo e ricorda sempre di fare una pausa.

Puoi organizzare delle sessioni di 30 minuti, intervallandole sempre con una piccola pausa. Per non perdere la possibilità di goderti anche le vacanze, distribuisci le cinque ore nell’arco della giornata. Potresti iniziare il mattino presto intorno alle 08:00 con le prime due ore e mezza, in modo da andare al mare nelle ore più calde.

Una volta completato il pranzo, procederai alla seconda parte della tua giornata di studio. Questa suddivisione ti lascerà la possibilità di usare la sera per svagarti.

Uno dei capisaldi della nostra guida come studiare durante le vacanze è il tempo libero. Cerca di concederti sempre dei momenti tutti per te, lontano dallo studio. Una eccessiva concentrazione solo sugli esami da preparare potrebbe provocare un aumento dello stress e dell’ansia, che non portano mai a buoni risultati.

Prima di applicare i consigli verifica sempre quanto siano in linea con le tue inclinazioni. Se il pomeriggio sei solito riposare, per esempio, puoi ritagliarti due ore per studiare la sera. Di solito, la mente è meno reattiva nelle ore serali. Puoi ovviare al problema dedicando questa parte della giornata alla ripetizione e non all’acquisizione di concetti nuovi. In questo modo sfrutterai al meglio il tempo a disposizione.

Studio in vacanza: caldo e distrazioni

Il caldo può essere un nemico dello studio, così come le distrazioni frequenti. Come combattere entrambi? Qui sotto qualche dritta:

  • usa vestiti leggeri, preferibilmente in tessuti traspiranti
  • bevi molto durante lo studio. L’acqua terrà alto il tuo livello di energia, consentendoti di non perdere la concentrazione
  • prenditi una pausa e fai una doccia fresca
  • spegni il cellulare per evitare messaggi e chiamate
  • scegli un posto isolato della casa, non raggiungibile da rumori e chiacchiere
  • organizza la scrivania in maniera ordinata, tenendo a portata di mano solo l’indispensabile per studiare

Usa la tecnica della scuola materna

La fase cruciale della preparazione di un esame all’università è quello della ripetizione. Hai completato tutti i testi previsti e ora devi ripetere per capire quanto hai appreso. Questo momento può diventare ancora più pesante durante le ferie.

Come studiare durante le vacanze per ottimizzare anche la fase della ripetizione? Usando la tecnica della scuola materna che consiste nel ripetere i concetti come se li stessi spiegando a un bambino piccolo.

Dovrai rielaborare i concetti in maniera semplice e sforzarti di spiegarli in modo che siano comprensibili. Si tratta di un ottimo metodo di verifica che ti consentirà di capire quanto tu stesso hai capito a fondo un concetto. Sarà, infatti, molto difficile spiegare in modo semplice un concetto che non ti appartiene.

Grazie alla tecnica della scuola materna sarai cioè in grado di capire cosa devi andare a studiare di nuovo, perché hai delle lacune.

Per applicare al meglio questo metodo dovrai usare delle similitudini. Rielaborerai, dunque, le materie di studio esponendole tramite idee e concetti familiari, che ti faranno ottenere due importanti risultati: comprenderai a fondo le nozioni e le memorizzerai meglio.

La tecnica della scuola materna è applicabile a tutte le materie. Puoi usarla se studi giurisprudenza, economia, psicologia, ingegneria e non solo.

Aiutati con l’alimentazione

Tutti gli aiuti sono i benvenuti per capire come studiare durante le vacanze, raggiungendo gli stessi risultati di altri periodi. L’alimentazione, per esempio, può risultare molto utile.

Se ti senti particolarmente stressato, tenderai a mangiare il cosiddetto cibo spazzatura che ha un affetto appagante. Si tratta, però, di un tipo di alimentazione che non favorisce per niente lo studio e la concentrazione. Uno dei nemici, per esempio, sono le bibite gassate. Il caldo estivo rende sicuramente appetibili le bibite gassate con cubetti di ghiaccio e fette di limone. Durante la preparazione di un esame, però, sarebbe meglio evitare. Diversi studi scientifici hanno dimostrato come l’eccesso di zuccheri delle bibite gassate ha un effetto negativo sullo studio, in quanto provoca un certo rallentamento delle funzioni cerebrali.

Se hai bisogno di un aiuto per aumentare la concentrazione, prova a introdurre nella tua dieta gli alimenti elencati qui sotto:

  • pesce azzurro
  • curcuma
  • broccoli
  • uova
  • tè verde

Sembra che l’estratto di tè verde aiuti a potenziare la memoria.  I ricercatori dell’Università di Basilea hanno condotto uno studio che ha evidenziato un miglioramento evidente delle performance cognitive dei partecipanti, a cui erano state somministrate bevande con estratto di tè verde. Potresti quindi sostituire le bibite gassate con dei bei bicchieri di tè verde freddo e incentivare così le tue capacità mnemoniche.

Impara a ridurre lo stress

Lo stress non aiuta la memoria e l’apprendimento. Lo studio in vacanza è potenzialmente una fonte di stress superiore allo studio in periodi normali. Temi di non fare in tempo, sei combattuto tra il concederti o meno del tempo libero e amici e familiari diventano, il più delle volte, un ostacolo alla concentrazione. Insomma, potresti incappare in un aumento involontario dello stress.

In queste condizioni si verifica un innalzamento del livello di cortisolo, un ormone associato allo stress, che può avere un impatto negativo sulla memoria.

Come puoi combattere l’impennata di cortisolo? Quando cominci ad avvertire una certa agitazione anomala, fai una pausa e dedicati a un’attività divertente oppure a un po’ di attività sportiva.

Ridere, per esempio, causa una produzione di endorfine e dopamine che raggiungono il cervello e producono una sensazione di benessere. In questo modo riduci lo stress e ti senti più predisposto allo studio. Puoi guardare, ad esempio, un video divertente, chiamare un amico per svagarti e fare quattro chiacchiere oppure fare una breve passeggiata. Quelle appena descritte sono tutte pause intelligenti che ti consentono di recuperare il giusto livello di concentrazione.

Allora cosa ne pensi dei nostri consigli della guida come studiare durante le vacanze? Quali di questi suggerimenti metterai in pratica per arrivare preparato agli esami?

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Sei uno studente? 3 consigli per una routine produttiva

Non riesci a concentrarti in vista degli esami e vorresti adottare una routine studente per aumentare la tua voglia di studiare? La routine quotidiana è fondamentale per raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati.

Lo stile di vita dello studente fuori sede, che si divide tra amici e feste, non aiuta a tenersi al passo con gli impegni universitari. Uno dei primi consigli da mettere in atto, per esempio, riguarda il sonno. Fare le ore piccole è controproducente. La cosa migliore sarebbe andare a letto sempre alla stessa ora e controllare la qualità del proprio sonno. Esistono diverse app che fissano la sveglia nel momento in cui il sonno è più leggero. Si tratta di un piccolo accorgimento, ma è importante per far sì che il risveglio sia meno duro e la giornata diventi più produttiva.

Qui sotto i nostri consigli per migliorare la routine studente e arrivare alla laurea senza sforzi eccessivi.

Routine studente: la colazione

Quante volte hai sentito che la colazione è il pasto più importante della giornata? La tua perfetta routine studente deve partire da qui.

Non è importante solo il momento del cibo, ma tutta la prima fase del risveglio. Per renderla meno pesante prepara tutto la sera prima, dai vestiti al tuo angolino con tovaglietta e tazze. Ma cosa mangiare? Come prima regola vale quella di non esagerare. Una colazione troppo abbondante tende ad aumentare il senso di sonnolenza, che impedisce la concentrazione.

L’obiettivo da raggiungere è incrementare la presenza nel cervello dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore che aiuta la memoria. Per ottenere questo risultato devi aumentare la presenza di glucosio nel sangue. Ovviamente, sempre senza esagerare, perché un livello troppo alto di glucosio nel sangue ha effetti negativi sulla salute fisica e sulle prestazioni mentali.

Gli alimenti che ti consentono di ottenere questo risultato sono:

  • pane (preferibilmente integrale)
  • latte e yogurt (preferibilmente integrali)
  • frutta

Se decidi di iniziare la giornata con una tazza di latte, dei cereali, della frutta fresca o una fetta biscottata integrale con marmellata, hai fatto sicuramente la scelta giusta.

Vuoi migliorare ancora di più la memoria? Allora a colazione prova a mangiare della frutta secca che contiene le vitamine del gruppo B, un vero toccasana per la memoria e le funzioni cerebrali.

Stile di vita studente: la routine degli obiettivi e le flashcard

Per non perdere tempo prezioso organizza lo studio fissando degli obiettivi quotidiani. Stabilisci un calendario, suddividendo i compiti nelle singole giornate. In questo modo non sarai costretto ad ammazzarti di fatica negli ultimi giorni che precedono gli esami.

Puoi anche stabilire una routine studente che preveda un piccolo premio al termine della settimana o della giornata. Se hai seguito con attenzione il tuo piano e hai completato quotidianamente il numero di capitoli da studiare, concediti un aperitivo, una cena o un’uscita con gli amici.

Ricorda anche di inserire nelle tue giornate delle pause con cadenza regolare. Le pause, infatti, sono indispensabili per non appesantire troppo lo studio. Per favorire l’apprendimento puoi usare la tecnica delle flashcard.

Di cosa si tratta? Studia i singoli capitoli e al termine della giornata crea delle carte sui concetti studiati. Ogni carta conterrà domanda e relativa risposta. Una volta create le carte, mettile da parte e fai passare almeno 24 ore. Dopodiché, riprendile in mano e usale per capire se ricordi la risposta giusta.

Questa tecnica si basa sul concetto di curva dell’oblio, teorizzato dallo psicologo Hermann Ebbinghaus. Secondo la sua teoria, l’oblio è più marcato nelle prime ore di apprendimento e meno dopo un certo numero di ore. I nuovi dati appressi sono soggetti cioè prima a un indebolimento e poi diventano più tenaci. Ecco perché la ripetizione non dovrebbe avvenire subito, ma a distanza di un giorno in modo da far sedimentare meglio le informazioni.

Fare movimento ogni giorno

La tua routine studente dovrebbe sempre prevedere l’esercizio fisico. Uno studio dell’Università dell’Illinois ha dimostrato che i bimbi sportivi di età tra i 9 e i 10 anni hanno l’ippocampo (area del cervello dedicata alla memoria) più sviluppato dei bimbi non sportivi.

Bisognerebbe preferire discipline che non siano troppo faticose e che coinvolgano sia gli arti superiori che inferiori. Sono molto consigliati gli sport complessi, privi di movimenti automatizzati e ripetitivi e giocati in squadra, così da incentivare l’interazione con gli altri.

Dal punto di vista delle performance cognitive sono cioè da preferire sport come la pallavolo, il basket, il calcio, il rugby, la pallamano e la pallanuoto. Ottimi anche gli sport con confronto diretto contro un unico avversario come tennis, judo, karate o scherma. Meno consigliate le attività in solitaria come il nuoto o la corsa. Si tratta, infatti, di sport che favoriscono concentrazione e resistenza, ma non sono molto efficaci per potenziare le capacità cognitive.

Se vuoi ottenere ottimi risultati dall’attività sportiva, dovresti praticarla per almeno 3 volte a settimana. Il tuo stile di vita da studente dovrebbe includere sessioni sportive della durata di un’ora.

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Cosa fare a Imperia d’estate? Mini itinerario per studenti

Vuoi pianificare i momenti di svago di luglio e agosto? Ti proponiamo la nostra guida cosa fare a Imperia d’estate, con un piccolo itinerario davvero imperdibile.

In realtà, i mesi estivi sono il momento migliore per visitare questa città marinara, nata dalla fusione dei due borghi di Oneglia e Porto Maurizio. Grazie alla posizione e al vento, inoltre, il clima non è mai soffocante.

Scopri come trascorrere l’estate in maniera divertente e coinvolgente.

Cosa vedere a Imperia: le spiagge imperdibili

Cosa fare a Imperia d’estate? Un tuffo al mare è d’obbligo. La città offre spiagge di ciottoli e di sabbia, sia libere che a pagamento.

Qui sotto una piccola selezione delle più belle:

  • spiagge di sabbia fine: se ti piace la sabbia, la tua meta è Porto Maurizio, il borgo marinaro che ospita il duomo più grande della Liguria. Dopo aver fatto il bagno e aver preso il sole, ti consigliamo di fare una passeggiata nel quartiere Parasio, il più antico di Porto Maurizio.
  • spiagge di ciottoli: le spiagge di sassi e scogli sono concentrate soprattutto a Oneglia. Ti suggeriamo di arrivare fino al famoso Scoglio della Galeazza, da cui inizia la strada panoramica che porta fino a Diano Marina. Se sei un buono nuotatore, fai un tutto dalla Galeazza, considerato un po’ il simbolo della città. Oneglia è la destinazione ideale anche per le uscite serali, perché il porto è il centro della movida cittadina. Sotto i portici, infatti, i locali si susseguono uno dopo l’altro.
  • passeggiata degli innamorati: questo percorso è mozzafiato. Si tratta della strada a strapiombo sul mare che unisce Borgo Foce e Borgo Marina. La vista è meravigliosa.

Cosa fare a Imperia: sport e cultura

La nostra guida su cosa fare a Imperia d’estate ti propone a questo punto la scelta tra sport e cultura. Se hai tempo, potresti dedicarti tranquillamente a entrambe le attività.

Le spiagge cittadine consentono la pratica di sport come:

  • beach volley
  • windsurf
  • vela
  • immersioni subacquee

Il centro città, invece, riserva alcune sorprese come Villa Grock, che ospita al suo interno il Museo del Clown. La villa, infatti, fu progettata e realizzata dal famoso Charles Adrien Wettach in arte Grock, considerato uno dei migliori clown del mondo.

Si tratta di una magnifica costruzione con giardino, realizzata a partire dal 1920 abbinando stili architettonici diversi. Sulla villa aleggiano diverse leggende, alimentate dal suo fascino davvero particolare. Sia la villa che il parco sono aperti al pubblico e visitabili di domenica.

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Che cos’è la blockchain? Una definizione

Hai digitato on line la ricerca che cos’è la blockchain? Allora sei finito nel post giusto. Il termine blockchain significa letteralmente catena di blocchi e identifica un grande database on line. Gli inventori sono gli stessi del bitcoin. Si tratta cioè di un gruppo di informatici, che hanno scelto di nascondersi dietro il nome giapponese Satoshi Nakamoto.

La blockchain sta diventando sempre più importante, al punto da essere argomento di studio di corsi e Master di economia. Se sei un appassionato di tecnologia digitale e di economia e vuoi saperne di più, leggi la nostra guida qui sotto.

Che cos’è la blockchain: i nodi e il meccanismo di convalida

Per rispondere in maniera semplice alla domanda che cos’è la blockchain, possiamo definirlo un registro pubblico on line. Tutti i computer collegati a questo registro si definiscono nodi e creano la catena che ha dato il nome al sistema.

Ma cosa c’è all’interno? Ogni computer della catena può introdurre dei dati, che vengono verificati tramite un protocollo con funzione di validazione.

Si tratta di un sistema nato per l’eliminazione degli intermediari fisici. Se i dati inseriti riguardano per esempio una transazione, non hanno bisogno dei classici intermediari come le banche per essere validati. Se i dati immessi riguardano, invece, un contratto relativo all’acquisto di una casa, l’intermediazione del notaio non è più necessaria.

Nonostante l’assenza di intermediari, i dati immessi non sono a rischio. Il processo di validazione, messo in atto dalla blockchain, garantisce i massimi livelli di sicurezza.

Il processo irreversibile della blockchain

A questo punto dovresti aver capito che cos’è la blockchain. Dobbiamo, però, fare un’ulteriore precisazione. Una volta approvati, i blocchi non possono essere più modificati. Il processo messo in atto dalla blockchain è cioè irreversibile. 

Questa caratteristica rende utilizzabile questo database in diversi settori, tra cui il mondo delle certificazioni. Si possono, infatti, memorizzare documenti e certificati di studio in modo che non siano più alterabili a scopo di frode.

In realtà, le applicazioni della blockchain sono davvero numerose, grazie anche alla possibilità di stipulare contratti direttamente on line (smart contracts):

  • contabilità
  • grande distribuzione
  • commercio
  • logistica e trasporti
  • finanza
  • contrattualistica
  • sanità
  • diritto d’autore
  • noleggio
  • moda e design
  • telecomunicazioni e media
  • assicurazioni
  • immobiliare (locazione di appartamenti)

Le banche, per esempio, hanno deciso di non osteggiare questa tecnologia, ma di sfruttarla a proprio vantaggio. Visa e MasterCard, infatti, hanno implementato un loro sistema di blockchain, con l’intento di aumentare il livello di protezione dei dati dei propri clienti.

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I 4 vip laureati in giurisprudenza che non ti aspetti

Studi legge e ti piacerebbe conoscere i vip laureati in giurisprudenza? Ci sono diversi attori, registi e cantanti che hanno seguito un corso di studi universitario in diritto, ma che non ritroverai mai come colleghi in tribunale.

Una delle più note in Italia è Maria De Filippi, laureata presso l’Università di Pavia. Secondo le cronache, la nota presentatrice avrebbe voluto intraprendere la carriera di magistrato. Come sapete, però, la televisione l’ha portata su tutt’altra strada.

Alcuni personaggi famosi, invece, hanno utilizzato i loro studi pur avendo intrapreso carriere in ambiti diversi. Basti pensare allo scrittore John Grisham, laureato in giurisprudenza e praticante avvocato. Grisham ha tenuto un diario durante la sua attività come legale, che poi ha utilizzato come ispirazione per scrivere libri di fama mondiale come Il rapporto Pellican, L’uomo della pioggia e Il socio.

Ma scopri insieme a noi i vip laureati in giurisprudenza che assolutamente non ti aspetti.

Personaggi famosi laureati: i 4 nomi di mancati avvocati e magistrati

La nostra classifica dei 4 vip laureati in giurisprudenza inizia con Andrea Bocelli, il celebre cantante si è laureato in diritto all’Università di Pisa. Dopo la laurea, ha persino esercitato per circa un anno per poi intraprendere la carriera di cantante.

L’elenco continua con un altro noto personaggio dello spettacolo italiano: Diletta Leotta. La conduttrice televisiva si è laureata in giurisprudenza all’Università LUISS di Roma. Diletta, però, non ha mai esercitato preferendo già prima della laurea il mondo dello spettacolo. Nel suo caso, la scelta è stata fortunata visto che nel 2020 è salita sul palco del Festival di Sanremo al fianco di Amadeus.

Per gli ultimi due vip voliamo all’estero, dove le cronache parlano persino di una recente iscrizione al corso di giurisprudenza di Kim Kardashian. La star dovrebbe sostenere l’esame di abilitazione nel 2022. Se riuscirà a concludere il suo percorso, potrà seguire le orme di suo padre: il noto avvocato Robert Kardashian, membro del team della difesa di O.J. Simpson.

Passando ai vip laureati in giurisprudenza dobbiamo citare Gerard Butler, l’attore britannico ha conseguito la laurea all’Università di Glasgow e ha esercitato per circa un anno prima di intraprendere la carriera cinematografica e recitare in film come 300, Il domani non muore mai e Attacco al potere.

Se l’attore Matthew McConaughey si è solo iscritto alla facoltà di giurisprudenza senza terminare gli studi, l’attrice comica Rebel Wilson li ha completati. Prima di diventare famosa con film come Single ma non troppo e Attenti a quelle due, si è laureata in giurisprudenza in Australia.

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Le 3 migliori app per creare inviti

Stai organizzando la festa di laurea e hai deciso di realizzare degli inviti? Puoi usare delle app per creare inviti che ti consentono sia di risparmiare che di personalizzare gli inviti per la tua festa. Sarai tu stesso infatti a crearli, scegliendone ogni dettaglio.

Ovviamente, le app per inviti sono molto versatili e si possono usare per compleanni, anniversari, matrimoni, inaugurazioni e qualsiasi evento speciale che preveda una festa con tanti invitati.

Qui sotto trovi la nostra selezione con le migliori app per creare inviti e stupire tutti i tuoi ospiti.

App per inviti: quale usare per fare bella figura

Ti proponiamo un piccolo elenco con tre applicazioni da scaricare e usare subito. Buona lettura e buona creazione:

  • Adobe Spark – applicazione sviluppata da Adobe e disponibile per dispostivi Android e iOS. La versione base è gratuita, ma esiste anche una versione a pagamento con un numero maggiore di strumenti. Il funzionamento è semplice e intuitivo. Ti basta installarla e cliccare sulla sezione Inviti, dove trovi tutti i template già impostati. Puoi anche creare un invito ex novo senza utilizzare il template. Adobe Spark ti permette di introdurre animazioni, testo, immagini e foto. Si tratta comunque di un’applicazione per creare inviti digitali, che poi potrai condividere tramite e-mail o social con tutti i tuoi ospiti.
  • Optimalprint – applicazione con doppia funzione sia di creazione che di stampa degli inviti. L’app è disponibile per i dispositivi con sistema operativo Android e iOS ed è dotata della funzione per ordinare la stampa degli inviti a prezzi contenuti. Per iniziare scarichi l’applicazione e la installi. Dopodiché selezioni la tipologia di invito (nozze, compleanni, lauree e così via) e ti dedichi alla personalizzazione. Puoi scegliere il formato, il colore, il testo e le eventuali immagini. Una volta completata la fase creativa, procedi all’ordine indicando la quantità, il tipo di cartoncino e la busta. La consegna degli inviti avviene direttamente a domicilio.
  • Canva – app per creare inviti compatibile con i dispositivi Android e iOs. L’applicazione è gratis, anche se alcuni template grafici potrebbero essere a pagamento. Canva consente di realizzare inviti per feste, cerimonie, compleanni, lauree e non solo. Questa applicazione ti mette a disposizione davvero tantissimi template tra cui scegliere e con cui velocizzare il lavoro di creazione. Se ti senti molto creativo, puoi anche dare vita a un invito senza template predefinito. In questo caso devi cliccare sulla dicitura Vuoto. Una volta terminato il lavoro, clicchi sul pulsante della condivisione e mandi subito l’invito ai tuoi ospiti. Puoi anche salvare l’invito come immagine sul tuo dispositivo e poi inviarlo in un secondo momento.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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